Il latte materno riduce le morti neonatali

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    Allattare al seno, contribuisce a ridurre sensibilmente le morti neonatali. La notizia arriva da uno studio USA confermato anche dai medici SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale), riuniti a Firenze per il XIV° congresso nazionale. Secondo gli studiosi del Cincinnati Societes di San Francisco, infatti, i bambini nutriti al seno hanno dimostrato di avere meno probabilità di sviluppare la sepsi neonatale, una malattia molto pericolosa che può portare ad invalidità permanente, e nel caso peggiore alla morte, sopratutto quando colpisce bambini nati sottopeso.

    L’allattamento al seno, infatti, riduce le infezioni, e il rischio di morte post-natale del 22%. Gli studiosi, hanno esaminato i dati di 1270 bambini, distribuiti in 15 ospedali. Dall’analisi è emerso come i neonati allattati al seno siano in grado di superare i problemi iniziali di sottopeso. Inoltre, è stato dimostrato che il latte materno abbassa anche il rischio della morte improvvisa in culla del 16%, una delle cause principali di decesso dei bambini nei primi anni di vita.

    I medici SIMP, nel corso del congresso, hanno ricordato che in Italia ogni anno nascono 13 neonati prematuri gravi, sopravvive il 90%, ma questi bambini hanno bisogno di un’alimentazione particolare. Ecco perché il latte materno, sarebbe più indicato di quello artificiale, ricco di elementi utili alla crescita cerebrale, e di enzimi che rendono i bambini più forti contro le infezioni e le allergie.

    Dunque, arriva una nuova conferma per il latte materno come alimento completo ed essenziale per la crescita dei bambini, e in particolar modo di quelli nati prematuri, che si rivelano essere i soggetti più delicati e maggiormente bisognosi di questo prezioso alimento.