Il dolore cronico e la legge 38/2010

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    Il dolore cronico è una patologia che deve essere curata nel giusto modo. A sancire questo concetto è una legge, la 38/2010, che prevede, tra le varie cose, l’istituzione di adeguati centri per la terapia per il dolore, percorsi adeguati per la diagnosi e la cura ed una semplificazione in ambito di prescrizione farmacologica. Tutto ciò esiste, ma sono in pochi a trarne giovamento perché effettivamente non c’è un’adeguata informazione al riguardo. Anzi, circa il 70% della popolazione italiana non conosce l’esistenza della legge e dunque neppure dei suoi contenuti. Anche l’applicazione della norma non è delle migliori.

    A tracciare la fotografia attuale riguardo alle terapie per il dolore, una campagna informativa itinerante che si è svolta nell’arco del 2011 e di cui sono stati presentati i dati stamane. CU.P.I.DO (CUra Previeni Il DOlore) ha toccato 14 città italiane (Viterbo, Perugia, Ancona, Forlì, Brescia, Vicenza, Torino, Genova, Pistoia, Foggia, Napoli, Bari, Messina e Roma) dove sono stati istallati per un’intera giornata degli stand informativi. Qui è stato distribuito del materiale divulgativo riguardo al dolore cronico, alle sue cause più comuni, alle possibilità terapeutiche e alle diagnosi, oltre che ai consigli di esperti in terapia del dolore, presenti sul campo. Agli afferenti sono stati proposti dei questionari (1.830 quelli riempiti, dunque un discreto risultato statistico) dal quale è emersa non solo la scarsa conoscenza dei diritti, ma anche un’alta percentuale di persone affette da dolore cronico: il 67,3% degli intervistati.

    Tra questi, il 49% circa non si erano mai rivolti ad uno specialista e per quelli che avevano una terapia in corso (non necessariamente adeguata perché non assegnata da un terapista del dolore dopo adeguata valutazione clinica) si è evidenziato un uso eccessivo di farmaci antinfiammatori fans (38,5%), contro un minimo utilizzo di oppioidi (6,9%). Da tutto ciò si evince la necessità di una maggiore e più capillare informazione che l’associazione di pazienti Vivere Senza Dolore, che ha già sviluppato il progetto CUPIDO, continuerà a promuovere, anche grazie ad un’altra iniziativa che partirà a febbraio e si protrarrà, sempre con stand itineranti fino alla fine di Giugno 2012. Stavolta si entrerà però direttamente nelle strutture sanitarie che ospitano 15 tra i principali centri per la terapia del dolore, per continuare ad informare, ma soprattutto ad indagare sui limiti dell’applicazione della normativa, con lo scopo di migliorare per il benessere dei pazienti. Il nuovo progetto si chiama HUB2HUB ed ha già avuto un primo step presso il Policlinico Torvergata di Roma.

    Purtroppo, il dolore cronico affligge soprattutto noi donne (pensiamo all’artrosi o al mal di testa) che conseguentemente diventano avide consumatrici di farmaci che spesso smettono di funzionare dopo poco e provocano effetti collaterali. A volte basta una diagnosi precisa ed uno specialista per evitare tutto ciò, soprattutto per avere una vita senza dolore cronico. Maggiori approfondimenti sul sito dell’associazione.

    Foto: Mach-ms