Il decalogo della salute secondo AIRC per prevenire i tumori

Il decalogo della salute secondo AIRC per prevenire i tumori
da in AIRC e PF contro il cancro, Prevenzione, Tumori
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    Il decalogo della salute secondo AIRC per prevenire i tumori

    L’AIRC, sempre in prima linea nella lotta contro il cancro, ha divulgato un decalogo della salute, redatto dal Fondo mondiale per la ricerca sul cancro. Perché sane abitudini di vita sono fondamentali per prevenire questa malattia e vivere più a lungo. Fondamentali come la ricerca. Per questo, sabato 28 gennaio l’AIRC torna in piazza con le Arance della Salute: in migliaia di piazze italiane, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro informerà i cittadini sui corretti stili di vita da seguire e raccoglierà i fondi necessari a sostenere il lavoro di circa 5 mila ricercatori, impegnati a vincere una delle sfide più impegnative del nostro tempo.

    I numerosi studi condotti sul cancro, hanno dimostrato che circa un terzo dei tumori più comuni sono prevenibili attraverso una dieta sana, un indice di massa corporea ottimale e una regolare attività fisica. Sull’onda di queste scoperte, nel 2007, il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro ha stilato una lista con le 10 raccomandazioni fondamentali da seguire, per prevenire i tumori e vivere in modo equilibrato. Vediamole tutte.

    Mantenere un indice di massa corporea ideale aiuta a ridurre il rischio di sviluppare diverse forme di cancro. In questo caso, il consiglio è quello di mantenere la giusta proporzione tra la propria massa e il peso. Per rimanere snelli è importante mangiare in modo sano e mantenersi attivi; consigli che vedremo più in dettaglio fra poco.

    Fare attività fisica non vuol dire spendere gran parte della propria giornata in palestra o svolgere attività spossanti. La raccomandazione generale è quella di non cadere mai nella sedentarietà, perchè accorcia la vita. Sarà, quindi, ottimale esercitare un moderato ma regolare esercizio fisico tutti i giorni, per esempio camminare per un’ora a passo veloce, andare in bicicletta o praticare il nuoto. In ogni caso, una regolare attività fisica diminuirà i rischi di sviluppare malattie cardiovascolari, molto frequenti anche nelle donne.

    Una dieta sana non è sinonimo di digiuno o proibizioni categoriche. Vuol solo limitare il consumo di alimenti come fritti, dolci, cibi troppo raffinati, bevande gassate, alcolici e superalcolici, cibi precotti e confezionati, grassi e ricchi di proteine animali. Secondo studi recenti, l’assunzione di questi alimenti provoca vari di tipi di tumore, tra cui quelli allo stomaco e al fegato.

    È ormai noto che basare la propria alimentazione prevalentemente sull’assunzione di frutta e verdura è il modo migliore per assicurarsi una vita quanto più sana e lunga possibile. Secondo gli esperti, è necessario assumere almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, l’equivalente di 600 grammi complessivi giornalieri. Tuttavia, è importante la qualità dei cibi e delle sostanze assorbite dall’intestino, sopratutto per quanto riguarda il fegato, l’organo attraverso il quale passa tutto ciò che viene ingerito, e quindi particolarmente esposto ai danni provocati da eventuali alimenti cancerogeni.

    Particolarmente importante è la variazione dei cibi assunti quotidianamente. Ogni giorno, infatti, dev’essere assicurato all’organismo il giusto apporto di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e acqua.

    È perciò dannoso introdurre solo alcuni alimenti ed eliminarne completamente altri, questo sopratutto perché non esiste l’alimento perfetto che contenga tutti i nutrienti indispensabili e che possa soddisfare le varie esigenze del corpo.

    Per il fegato non c’è niente di peggio che filtrare le sostanze alcoliche. La regola generale per gli esperti è “meno è meglio”. Una recente analisi pubblicata sul British Medical Journal ha dimostrato che il dieci per cento dei decessi per cancro tra gli uomini, e il tre per cento tra le donne, si possono attribuire all’abuso di alcol. Le tipologie di tumori più sviluppate in questo caso sono quelle che interessano il cavo orale, la gola, l’esofago e la laringe, ma favorisce anche i tumori del fegato, del colon-retto e della mammella nelle donne.

    Un consumo eccessivo di carni rosse, sopratutto se troppo lavorate, come salumi, insaccati e carne in scatola, aumenta in maniera consistente il rischio di sviluppare alcuni tumori, tra cui quello al seno. L’aumento del rischio è però proporzionale alla quantità e alla frequenza dell’assunzione. Gli esperti hanno stabilito che la carne rossa può essere consumata una o due volte a settimana al massimo, così che possa apportare alcuni nutrienti preziosi, come vitamina B12 e ferro. Le carni rosse lavorate, invece, andrebbero consumate solo saltuariamente, se non addirittura eliminate.

    Il sale è nemico giurato di cuore e arterie, perché un’alimentazione ricca di sale aumenta la pressione, provocando diversi disturbi di salute, come infarto o ictus. Inoltre, l’abuso di sale può far insorgere alcuni tipi di tumori, ad esempio allo stomaco e alla vescica, altra malattia molto frequente nelle donne. Per insaporire il cibo e ridurre l’apporto di sale si possono insaporire i cibi con erbe aromatiche e spezie come il curry o lo zenzero, che sembrano avere anche un effetto antinfiammatorio.

    Le muffe sono sostanze tossiche molto pericolose, sia per la salute dell’uomo che degli animali. Possono infestare gli ambienti di casa o essere di tipo alimentare. È fondamentale assicurarsi del buon stato di conservazione di ciò che si mangia, in particolare, di cereali e legumi, perchè possono provocare, tra gli altri, il tumore allo stomaco.

    Nutrire i neonati al seno, per i primi sei mesi, rappresenta una valida protezione contro il cancro, tanto per la mamma quanto per il suo bambino. Secondo gli esperti, infatti, allattare al seno riduce il rischio di sanguinamento dopo il parto e stimola l’utero a tornare alle sue dimensioni originali; riduce il rischio di diabete; favorisce il ritorno al peso forma della mamma e riduce il rischio di tumore, sopratutto al seno e alle ovaie, organi particolarmente sensibili dopo il parto.

    Sabato 28 gennaio, scende in piazza l’AIRC per distribuire, grazie ai suoi numerosi volontari in oltre 2700 piazze italiane e 600 scuole, le arance rosse di Sicilia. “Cancro io ti boccio”, questo il motto scelto quest’anno in occasione della raccolta fondi per ampliare la ricerca scientifica sulla prevenzione e la lotta ai tumori. Con un contributo associativo minimo di 9,00 euro si riceverà in omaggio una reticella da 2,5 kg di arance, di qualità e provenienza garantite, e una guida per scegliere i migliori cibi da portare in tavola e imparare a leggere correttamente le etichette alimentari.
    È importante ricordare che il cibo rimane uno dei fattori di rischio più importanti, in particolare per gli organi direttamente connessi all’alimentazione, come esofago, stomaco e intestino, per cui una dieta sana esercita il maggior effetto preventivo contro il cancro.

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