Il coito interrotto funziona? Quali sono le probabilità di una gravidanza

Il coito interrotto è una pratica anticoncezionale che prevede l’interruzione del rapporto sessuale prima dell’eiaculazione. In molti si affidano a questa pratica per prevenire una gravidanza, ma i dati raccolti sulla sua efficacia non sono dei più soddisfacenti. Inoltre, non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili. Vediamo più nel dettaglio di che cosa si tratta.

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    Coito interrotto: quanto è efficace?

    Il coito interrotto funziona? Quali sono le probabilità di una gravidanza? Il coito interrotto, anche detto onanismo, è un metodo contraccettivo naturale che consiste nell’immediata e tempestiva interruzione del rapporto sessuale qualche istante prima dell’eiaculazione. Per evitare una gravidanza indesiderata, quindi, è necessario eiaculare lontano dalla vagina. Osteggiato da molti, soprattutto nell’educazione sessuale dei più giovani e per il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, il coito interrotto è un metodo non adatto a tutti del quale è importante conoscere rischi e pericoli prima di praticarlo.

    Cos’è il coito interrotto

    Il coito interrotto è una pratica contraccettiva, che consiste nella tempestiva estrazione del pene dalla vagina prima dell’eiaculazione, nel tentativo di evitare il contatto diretto dello sperma con la vagina. È una pratica molto diffusa nella popolazione nonostante esistano da tempo metodi contraccettivi la cui efficacia è incontestabilmente superiore come la pillola anticoncezionale o il cerotto contraccettivo. L’emissione spermatica è costituita da tre flussi, emessi con tre getti durante l’eiaculazione: nel primo si ha una prevalente componente prostatica lubrificante; nel secondo e nel terzo è preponderante la componente seminale; la terza parte svolge un’azione di pulizia all’interno dei tubuli, eliminando residui di liquido seminale eventualmente presenti. Il liquido lubrificante pre-eiaculatorio, costantemente emesso in modo automatico durante la penetrazione e prodotto dalle ghiandole di Cowper, contiene spermatozoi nel 41% dei soggetti e, nel 37% di questi, una ragionevole proporzione dello sperma è dotato di motilità e quindi in grado di fecondare.

    Sicurezza contraccettiva

    L’efficacia del coito interrotto come metodo contraccettivo è ritenuta in assoluto tra le più scarse. Basti pensare che il corretto funzionamento della pillola anticoncezionale ha una sicurezza contraccettiva pari al 99%. Tuttavia, nonostante sia ormai risaputa l’inattendibilità del metodo, il coito interrotto viene praticato da molti, soprattutto da parte dei più giovani. Come per tutti i metodi di contraccezione, anche la percentuale di efficacia del coito interrotto viene stimata con l’Indice di Pearl. Questo strumento statistico stima la validità contraccettiva mostrando il numero di gravidanze indesiderate in un bacino annuo di cento donne esposte allo studio. Minore è l’indice di Pearl di un dato metodo contraccettivo, maggiore è la sua efficacia. Le ricerche mediche riportano i seguenti valori:

    • per le pillole anticoncezionali lo 0,1%
    • per il profilattico dallo 0,2 al 2%
    • per il metodo post ovulazione (naturale) un valore metodico dell’1%
    • per il Metodo Ogino-Knaus dal 16 al 30%
    • per il coito interrotto fino al 30%

    Secondo le statistiche, il coito interrotto è quindi il metodo contraccettivo meno sicuro per evitare delle gravidanze indesiderate. Né un perfetto autocontrollo dell’uomo, né tanto meno la sua esperienza in ambito sessuale, sono sufficienti per prevenire la fecondazione.

    Coito interrotto e preservativo

    Il preservativo è un contraccettivo che offre la migliore protezione contro il contagio da malattie sessualmente trasmissibili tra tutte le metodologie anti-contraccettive disponibili. In uno studio del 2014 pubblicato da Contraception, una pubblicazione internazionale sulla contraccezione, venne messo in evidenza che il coito interrotto è efficace nel prevenire le gravidanze tanto quanto il preservativo. Questo perchè, quando il coito interrotto viene praticato nel modo corretto, cioè quando il maschio estrae il pene prima dell’eiaculazione, si ha una gravidanza indesiderata nel 4% delle coppie. Al contempo, con un uso imperfetto del metodo, la percentuale di fallimento sale del 18-22%. Nel caso del preservativo, le percentuali sono del 2% nella prima eventualità e del 17% nella seconda. Secondo lo studio, quindi, non è la sicurezza contraccettiva a cambiare, ma solo la percezione del rischio.

    Svantaggi femminili e maschili

    Nonostante le diverse correnti di pensiero, la pratica del coito interrotto presenta particolari svantaggi dal punto di vista psicologico e sessuologico, sia a livello individuale, sia nella relazione di coppia. Questi problemi si possono sintetizzare in due aspetti principali:

    Implicazioni psicologiche della donna

    Il metodo del coito interrotto è basato fondamentalmente sulla capacità che il soggetto maschile ha di controllare il suo orgasmo: in questo modo, la gestione della contraccezione viene rimessa interamente a lui. Pertanto, la donna è esclusa da ogni possibilità gestionale, poiché viene posta in una condizione totalmente passiva. Ciò può comportare diverse implicazioni psicologiche come ansie e perdita del desiderio sessuale, limitando in tal maniera la percezione sessuale.

    Effetto negativo sul piacere sessuale

    A causa della brusca interruzione dell’atto, nel coito interrotto possono determinarsi varie interferenze per il raggiungimento del piacere e dell’intensità dell’amplesso, soprattutto dal punto di vista femminile. Per l’uomo, un rapporto sessuale non del tutto spontaneo può comportare problemi come ansia da prestazione, perdita dell’erezione, eiaculazione precoce o eiaculazione ritardata. Nella donna, invece, il coito interrotto può determinare:

    • difficoltà nell’eccitazione
    • ansia
    • dispareunia
    • dolori vaginali
    • assenza di lubrificazione vaginale

    Chi può praticarlo?

    Non esiste un metodo contraccettivo infallibile e perfetto per ciascuna persona o coppia. L’importante è che la propria sessualità venga vissuta con coscienza e consapevolezza. Il coito interrotto non è una pratica contraccettiva sicura che metta al riparo da gravidanze e malattie sessuali, soprattutto in caso di rapporti occasionali. Tuttavia, quando si è pronti ad accettare le conseguenze della sua non infallibilità col proprio partner e si è certi di non correre il rischio di contrarre infezioni virali, il coito interrotto può essere utilizato quale pratica di contraccezione abituale.