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Il cloro in piscina fa male? I possibili effetti sulla salute

Il cloro in piscina fa male? I possibili effetti sulla salute

Il cloro, utilizzato come disinfettante per l'acqua delle piscine, può avere effetti sulla salute umana

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    Il cloro in piscina fa male? I possibili effetti sulla salute

    Il cloro in piscina fa male? Uno dei disinfettanti più comunemente utilizzati per la disinfezione dell’acqua, il cloro è una sostanza chimica, e quando ci si immerge in piscina ci si chiede quali siano i possibili effetti sulla salute. Il cloro agisce sull’epidermide in modo aggressivo perchè ne altera il pH, e l’azione dannosa si estende anche agli occhi, ai capelli e al sistema respiratorio. Ma alcuni studi stanno anche cercando di trovare una correlazione su un aumento del rischio di alcune forme tumorali.

    Il cloro è un prodotto disinfettante relativamente poco costoso, piuttosto persistente, che può è impiegato per la disattivazione della maggior parte dei microorganismi patogeni. Scoperto nel 1774 dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, cominciò ad essere largamente utilizzato nel diciannovesimo quando gli scienziati scoprirono il suo potere disinfettante per scongiurare la diffusione di alcune malattie. Oggi viene erogato in varie forme, e agisce su batteri e virus rompendo i legami chimici delle loro molecole provocandone la morte o la loro inattivazione.

    Quando si dosa il cloro per la disinfezione è opportuno tenere presente che la dose dipende dalla quantità di materia organica presente nell’acqua, dal pH dell’acqua che preferibilmente deve essere compreso fra 5.5 e 7.5, dal tempo di contatto e dalla temperatura.
    Per piscine di piccole dimensioni solitamente si utilizza ipoclorito di calcio o di sodio, mentre il gas di cloro è impiegato per grandi installazioni. Il trattamento dell’acqua delle piscine e’ regolamentato dall’accordo Ministero della Salute/Regioni del 16 gennaio 2003, che stabilisce le sostanze da utilizzare e il loro quantitativo. Per disinfettanti, flocculanti e correttori di pH si adotta lo stesso grado di purezza previsto per le sostanze
    da utilizzare per la produzione di acqua per consumo umano. Il controllo del cloro in piscina deve essere effettuato almeno due volte al giorno, e nelle piscine pubbliche andrebbe controllato soprattutto nel momento di massimo affollamento della vasca onde evitare che la piscina non diventi il luogo meno salutare dell’estate.

    Gli effetti del cloro sulla salute dipendono dalla sua concentrazione, e dalla durata e frequenza dell’esposizione.

    Il cloro può provocare provocare problemi al sistema respiratorio, irritazione agli occhi ed alla pelle.
    I bambini sono i soggetti piu’ sensibili agli effetti dannosi del cloro sia perche’ hanno una cute più sottile, e sia perche’ trascorrono molto tempo in acqua. Il cloro può avere effetti negativi anche su polmoni e apparato respiratorio, aumentando i casi di asma.
    Ma purtroppo i problemi non finiscono qui. Un’equipe di ricercatori del Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale di Barcellona ha rilevato un aumento di biomarcatori legati al rischio di cancro. Il cloro è infatti molto reattivo con il sudore e le cellule della pelle, e può sviluppare sostanze chimiche tossiche.

    Per contrastare l’azione negativa del cloro e i rischi di un bagno in piscina, dopo ogni nuotata è auspicabile sciacquarsi con acqua dolce e applicare una crema idratante o un olio per il corpo, e un balsamo per capelli.

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