Il cancro è causato da infezioni (curabili) in un caso su sei

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    Cancro infezioni

    Tra le tante cause delle forme di cancro più comuni ci sono le infezioni, provocate, a loro volta da agenti patogeni che ben conosciamo, come il virus dell’epatite o il Papilloma virus. Secondo una recente indagine un caso di tumore su sei sarebbe proprio originato da un focolaio infettivo magari trascurato e poi degenerato. E’ importante approfondire questo tema perché se curare un’infezione batterica o virale può essere complicato, certamente combattere contro un tumore lo è molto ma molto di più. Sconfiggere un cancro non è possibile con una semplice cura antibiotica, ma la cosa è certamente fattibile quando siamo ancora davanti ad una infiammazione patogena, il che significa, anche, agire preventivamente sulla formazione di neoplasie grazie ai vaccini. Vediamo di approfondire la notizia.

    Cancro e infezioni, lo studio

    Lo studio che ci informa sull’incidenza delle infezioni nello sviluppo del cancro (1 caso ogni 6), è stato condotto dai ricercatori dello Iarc (International Agency for Research on Cancer, Istituto facente capo all’OMS), coordinati dagli scienziati Catherine del Martel e Martyn Plummer, e pubblicato sulla rivista Lancet Oncology. Dalle loro ricerche, gli studiosi hanno scoperto che nei 184 Paesi che sono stati presi in esame, su 12,7 milioni di nuovi casi di tumori all’anno, 2 milioni sono provocati sostanzialmente da 4 principali agenti infettivi. Essi sono virus e batteri che ben conosciamo e contro i quali possediamo già armi molto efficaci: il Papilloma virus umano, l’Helcobacter Pylori e i virus che causano l’epatite B e l’epatite C. Da notare che queste forme tumorali sono particolarmente diffuse proprio nelle aree del mondo dove non esiste (o è molto scarsa), una profilassi contro questo genere di infezioni, ad esempio le vaccinazioni contro il Papilloma virus e le epatiti non sono disponibili o non lo sono su larga scala.

    Cancro e infezioni, la strategia di prevenzione

    Gli studiosi che si sono occupati di questa ricerca sul rapporto tra cancro e infezioni, hanno anche posto l’accento sull’importanza della prevenzione, alla luce di quanto scoperto. Con una massiccia somministrazione di vaccini specifici, come quello del Papilloma virus umano, ad esempio, si abbatterebbe l’incidenza del cancro alla cervice, uno dei più diffusi (e mortali) tra i tumori al femminile. Per non parlare dell’immunizzazione contro le epatiti B e C, che ridurrebbero fortemente il rischio di ammalarsi di cancro al fegato, anch’essa una forma tumorale diffusa e insidiosa. Quanto ai tumori dello stomaco e dell’apparato gastrico, molti potrebbero essere prevenuti agendo sul batterio Helicobacter Pylori, che colonizza le mucose gastriche creando un’infiammazione che alla lunga potrebbe trasformare una semplice gastrite in cancro. L’Italia in questo quadro si sta muovendo bene, infatti tutti i giovani sotto i 30 anni sono ormai immunizzati contro l’epatite B e anche il vaccino del Papilloma virus viene somministrato a tutte le adolescenti. E’ un buon primo passo…