Il batterio killer proveniente da semi di fieno greco egiziani? L’ultima ipotesi delle autorità tedesche

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    Il batterio killer di E. Coli, questo misterioso e inafferrabile microbo, ha ora, forse, una nuova fonte infettiva: i semi di fieno greco provenienti dall’Egitto. Lo so, siete stanchi di leggere tutte le ipotesi e le smentite che da settimane si susseguono a proposito dell’origine prima del ceppo mutante di Escherichia Coli, il microrganismo intestinale responsabile di aver provocato l’epidemia di sindrome emolitico-uremica che ha ucciso quasi 50 persone solo in Germania. E proprio le autorità tedesche, ora si dicono (quasi) certe che a contaminare i famosi germogli di legumi che consumati crudi avrebbero poi infettato la popolazione, siano state delle partite di semi di fieno greco egiziane.

    L’Istituto Federale tedesco per la Valutazione dei Rischi (BfR), infatti, dopo aver reso noti i risultati di due studi effettuati sui semi sospetti da due diverse autorità sanitarie europee, hanno così commentato: “C’è una grande probabilità che la produzione di germogli con l’impiego di fieno greco abbia causato l’epidemia”. Secondo il rapporto delle autorità sanitarie, questi stock di semenze importati dall’Egitto tra il 2009 e il 2010 sono coinvolti come focolai infettivi nell’epidemia tedesca e anche di quella registrata in Francia.

    I semi di fieno greco, stando sempre al rapporto sanitario confermato dalle analisi del BfR tedesco, sarebbero arrivati in Bassa Sassonia, nell’azienda agricola biologica da cui provenivano i germogli di legumi contaminati, provocando poi il gran numero di casi di sindrome emolitico-uremica, attraverso un intermediario.

    Tuttavia, le autorità della UE (memori dei numerosi passi falsi che si sono succeduti nella spasmodica ricerca di scoprire le fonte dell’epidemia), esprimono cautela nell’attribuire tutte le colpe proprio a questi semi importati dall’Egitto.

    “C’è ancora molta incertezza sul fatto che questa possa essere veramente la causa comune di tutte le infezioni, poiché attualmente non ci sono risultati positivi di test batteriologici – sostengono, anche perché non tutte le infezioni sono riconducibili proprio a quella partita si semi a cui si fa riferimento, in particolare, secondo il rapporto sanitario:

    La partita (di semi di fieno greco) del 2009 sembra essere legata ai casi in Francia, mentre si ritiene che quella del 2010 sia legata ai casi in Germania”. Gli esami e i test di laboratorio continuano, ma i troppi dubbi a proposito anche di questa ipotesi, mi paiono propedeutici ad un prossimo passo indietro (sarebbe l’ennesimo). Comunque, staremo a vedere.

    Dolcetto o scherzetto?