Il Batterio killer arriva in Italia? Meglio evitare la carne cruda

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    Batterio Killer no carne cruda

    Il batterio killer è arrivato anche in Italia? Il dubbio si pone con il sequestro da parte dei Nas, effettuato ieri sera, di tonnellate di polpette ed hamburger in un punto vendita Lidl Italia di Verona. Pare si tratti di un controllo massiccio, ma solo preventivo. Di fatto, anche se su campioni ristretti sono test che si fanno con regolarità nel nostro paese. Per il resto non ci sono grandi novità: l’escherichia coli, un batterio comunemente presente nel nostro intestino, nelle sue forme più gravi è solitamente trasmesso attraverso la carne (raramente con le verdure) e quindi la prima cosa da fare è cuocerla bene.

    Spieghiamo meglio? Le infezioni da E. Coli nelle forme enteroemorragiche rappresentano il classico esempio di malattia intestinale provocata da trasmissione oro-fecale, dunque dall’ingestione di cibi contaminati. Da qualche anno al mondo si stanno sviluppando varie forme di queste infezioni, nella maggior parte dei casi provocate da carne cruda o poco cotta, proprio come si fa per gli hamburger. La cottura degli alimenti è l’arma più naturale che ci sia. Il calore infatti distrugge il batterio, cosa che per ciò che riguarda questo ultimo ceppo neppure gli antibiotici riescono a fare. Per lo stesso motivo va evitato anche il latte (ed i suoi derivati) non pastorizzato. Queste regole dovrebbero sempre essere presenti nella nostra “cucina”.

    Dolcetto o scherzetto?