Igiene intima femminile, consigli utili

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    Consigli igiene intima

    Igiene intima femminile, consigli utili per dedicarle la giusta dose di cura e attenzione. Perché grazie alla pulizia corretta delle parti più delicate del corpo di una donna si prevengono moltissimi disturbi, infezioni e malattie. Ma cerchiamo di scoprire le regole d’oro dell’igiene intima femminile.

    Il delicato equilibrio intimo

    L’apparato genitale femminile ha una serie di alleati per proteggersi dalle aggressioni esterne da parte di microrganismi pericolosi. Infatti, nella zona vulvare sono presenti una serie di batteri

    che la difendono dei germi responsabili delle più comuni infezioni e la vagina è colonizzata dal lattobacillo di Doderlein, che ha il compito di mantenere un ambiente a pH acido con valori variabili intorno al 4-4,7.

    L’acidità non è un valore a caso e senza troppe implicazioni, anzi. Oltre a preservare l’integrità e l’elasticità delle mucose, è proprio l’acidità a contribuire alla protezione di tutta la zona genitale dalle infezioni esterne. Insomma, tra batteri buoni e acidità, l’equilibrio complesso dell’area è delicato e, come tale, va preservato. Come? Soprattutto osservando alcune regole di igiene intima ben precise.

    I consigli utili

    La scelta del detergente giusto è fondamentale. In ogni fase della vita meglio scegliere quello più adatto alle variazioni del ph vaginale. In particolare, il ph del detergente intimo, per non essere dannoso, dovrebbe corrispondere al ph fisiologico. Se, per esempio, durante il ph vaginale è acido e imporrebbe l’utilizzo di detergenti con ph altrettanto acido, durante la menopausa, complice la diminuzione del livello di estrogeni, meglio puntare su detergenti neutri o delicati.

    Quando si trascorre molto tempo fuori casa e non si ha la possibilità di lavarsi, i germi rischiano di avere più possibilità di proliferare liberamente. Per questo motivo, meglio fare attenzione a come si utilizza la carta igienica ogni volta che si va in bagno, partendo sempre dalla zona vulvare per poi terminare verso il retto e non viceversa per evitare che i batteri intestinali raggiungano la vagina alterandone l’equilibrio batterico naturale. La stessa regola vale per le salviettine detergenti, molto utili soprattutto per le persone particolarmente predisposte a infiammazioni e irritazioni.

    Da limitare l’utilizzo di deodoranti intimi, assorbenti e salvaslip che possono indurre modificazioni della flora batterica naturale e di conseguenza scatenare irritazioni, bruciori e prurito. Se la prevenzione non è bastata e si verificano infezioni o infiammazioni, è fondamentale optare per il lavaggio delle parti intime con abbondante acqua fresca (il freddo riduce l’infiammazione e le sensazioni di prurito e bruciore che spesso accompagnano queste situazioni).

    Lavarsi sì, ma senza esagerare. Per non abbassare le difese naturali delle mucose non bisognerebbe lavarsi più di 3-4 volte al giorno. Un po’ di attenzione in più, però, quando si pratica l’attività sportiva e si ha il ciclo mestruale: il consiglio, in questi casi, è quello di lavarsi ogni volta che si suda molto e quando si cambia l’assorbente.

    Anche la scelta della biancheria è fondamentale. L’utilizzo di quella sintetica non consente alla pelle la giusta traspirazione e favorisce la creazione di un ambiente caldo-umido, fertile terreno di cultura per i batteri responsabili di infezioni. Per evitare pruriti è meglio preferire biancheria realizzata con fibre naturali come il cotone o la seta, e dai colori neutri, come il bianco.