Ictus e demenza senile si possono prevedere anche da una stretta di mano

da , il

    Ictus demenza senile stretta braccio

    Che ci crediate o no, per capire se una persona rischia di avere un ictus o cadere vittima della demenza senile, basta una stretta di mano. O osservarla mentre cammina a passo più o meno spedito. Sono la forza che si infonde nel classico gesto di saluto e di presentazione, o la velocità con cui ci si impegna in una bella passeggiata, i parametri che i ricercatori del Boston Medical Center (USA) hanno analizzato per arrivare alle loro “predizioni”. Si tratta degli esiti di uno studio che ha coinvolto 2400 individui (uomini e donne), dell’età di 62 anni in media), che sono stati monitorati per 11 anni.

    Durante il periodo di follw up il campione è stato tenuto sotto controllo con esami funzionali delle loro abilità cognitive (tramite test e il sistema di brain-imaging), ma anche semplicemente dei tempi di velocità durante la camminata o della forza in una stretta di mano. Durante gli 11 anni della sperimentazione, si sono verificati tra i pazienti 70 casi di ictus e 34 di demenza senile, e la cosa che ha colpito i ricercatori, è stata che questi eventi hanno interessato proprio quelle persone che avevano mostrato maggiore lentezza nella camminata e una forza manuale inferiore rispetto agli altri.

    Nello specifico, il campione con la camminata meno rapida aveva un rischio di sviluppare demenza superiore di 1,5 volte, mentre chi aveva la stretta di mano più debole aveva un rischio di andare incontro a ictus o attacchi ischemico superiore di ben il 42%. Secondo i ricercatori, che presenteranno i risultati del loro studio al 64mo Meeting Annuale dell’American Academy of Neurology di New Orleans (21-28 aprile 2012), mentre alla camminata lenta si associa un problema di deficit cognitivo, che può costituire segnale di un declino che porti alla demenza, alla poca forza nelle mani si collega un superiore rischio di ictus cerebrale o ischemia.

    Si tratta di uno studio importante, perché in futuro test di questo tipo potrebbero essere usati nelle persone over 60 per capire quali rischi abbiano di andare incontro a malattie come quelle citate, anche in totale assenza di altri sintomi. “Questi sono test d’ufficio di base che possono fornire informazioni sul rischio di demenza e ictus e possono essere facilmente effettuati da un neurologo o medico di medicina generale”, ha infatti spiegato la dott.ssa Erica C. Camargo del team americano. In definitiva, la famosa stretta di mano debole che tanto viene associata ad una deficit caratteriale, invece potrebbe essere spia di qualcos’altro. Tenetelo a mente.