I tumori che colpiscono la testa e il collo sono poco noti, per questo se ne parla il 17 e il 18 settembre

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    Esistono tumori poco noti, come quelli del collo e della testa, non meno insidiosi degli altri, che possono colpire la bocca, la lingua e il naso. Proprio perché trascurate, queste forme tumorali spesso vengono diagnosticate troppo tardi, così che le probabilità di guarigione si abbassano notevolmente, quando basterebbe accorgersi subito dei segnali d’allarme per poter affrontare una terapia risolutiva. Tipologie, sintomi e possibilità di cura dei tumori che colpiscono collo e testa saranno oggetto della Giornata dell’Informazione, in date 17 settembre (sabato) e domenica 18, e in cui specialisti saranno a disposizione dei cittadini per fornire notizie e opuscoli su queste malattie.

    Saranno allestiti, a tal scopo, appositi stand di cui i principali si troveranno a Roma e Milano (rispettivamente in Piazza del Popolo e in Corso Garibaldi), ma anche in molte altre città italiane. L’intenzione è quella di cercare di sensibilizzare quanto più possibile la popolazione sui fattori di rischio che possono contribuire all’insorgere di queste forme di cancro, oltre, naturalmente, a farne conoscere l’esistenza.

    “Come riportano le più recenti statistiche i tumori di testa e collo (che possono colpire la bocca, la lingua, le gengive, la faringe, la laringe, il naso, i seni paranasali e le ghiandole salivari) sono in aumento, soprattutto tra le donne che hanno iniziato a fumare e bere come e più degli uomini – ci dice Lisa Licitra, responsabile dell’Oncologia medica per i tumori di testa e collo presso l’Istituto Tumori di Milano – Bisogna evitare questi fattori di rischio, cui vanno aggiunti l’Hpv, il virus di Epstein Barr per i tumori del rinofaringe, la scarsa e non corretta igiene orale.

    E bisogna prestare attenzione a quelli che possono essere i sintomi iniziali per ridurre la percentuale di pazienti (oggi l’80%) che arrivano alla diagnosi con una neoplasia in fase avanzata”. Anche sintomi apparentemente banali, come ripetuti ronzii alle orecchie, sanguinamento dal naso e difficoltà a deglutire o persistente raucedine, possono costituire un campanello d’allarme da non lasciare inascoltato. Tutti i piazza, dunque, sabato 17 e domenica 18 settembre, perché l’informazione, soprattutto quando si parla della nostra salute, non è mai troppa.