I sintomi della gastrite per riconoscerla

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    Gastrite sintomi

    Torniamo a parlare di gastrite e suoi sintomi, una delle malattie dello stomaco più diffuse, specialmente tra la popolazione femminile. Si tratta, tecnicamente, di una infiammazione della mucosa gastrica, che se non curata a dovere può sfociare in ulcere perforate e, in casi estremi, anche in tumori allo stomaco. Tuttavia, in genere si tratta di un disturbo transitorio, dovuto a stress e cattiva alimentazione, ma anche all’azione di un batterio chiamato Helicobacter Pylori, che, una volta individuato, può essere eliminato facilmente attraverso una cura antibiotica.

    Il problema della gastrite, è che i suoi sintomi principali, come il bruciore e l’acidità di stomaco, sono comuni anche ad altre patologie, ad esempio il reflusso gastroesofageo. Come riuscire, allora, a riconoscerla con una semplice autoanalisi? Vediamo quali sono i campanelli d’allarme che ci possono far sospettare una delle due tipologie principali di gastrite: la forma acuta e quella cronica (quest’ultima la più diffusa):

    • Dolore e bruciore alla bocca dello stomaco che può verificarsi sia prima che dopo i pasti (a volte il mangiare può dare momentaneo sollievo)
    • Nausea
    • Vomito
    • Inappetenza
    • Dimagrimento
    • Senso di pienezza dopo i pasti (anche solo dopo qualche boccone)
    • Eruttazione frequente e stomaco gonfio
    • Alitosi

    In caso di gastrite acuta, il dolore allo stomaco e la nausea possono insorgere all’improvviso e in modo violento. In questi casi bisogna rivolgersi subito al medico. Per la gastrite cronica, invece, i sintomi sono dilatati nel tempo, più blandi e molto legati all’alimentazione, che può peggiorare l’infiammazione in atto.

    Cibi acidi, come agrumi e pomodori, menta, caffè, spezie irritanti come il peperoncino e il fumo, sono sicuramente da eliminare non appena si abbia il sospetto di soffrire di gastrite. Se vi riconoscete nel quadro clinico succitato, dovete parlarne on il vostro medico, che vi prescriverà gli esami necessari per diagnosticare la malattia.

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