I sintomi dell’infarto nelle donne: come riconoscerli e cosa fare

I sintomi dell’infarto nelle donne: come riconoscerli e cosa fare
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    I sintomi dell’infarto nelle donne: come riconoscerli e cosa fare

    I sintomi dell’infarto nelle donne sono un fattore essenziale per riconoscere e sapere cosa fare nel caso ci si trovasse in una situazione di pericolo. Nell’immaginario comune, l’infarto è un problema tutto al maschile, ma questo è un concetto totalmente sbagliato. Soprattutto dopo la menopausa, il cuore delle donne perde la sua tipica protezione ormonale e aumenta il rischio di incorrere in un infarto, tanto quanto gli uomini. Secondo studi recenti, l’indice di mortalità del sesso femminile, per quanto riguarda gli infarti, è aumentato in modo esponenziale. In caso di malessere, è quindi importante saper individuare i sintomi di un infarto in corso.

    L’infarto non è solo un problema da uomini: sempre più donne rischiano di andare incontro a questa malattia a causa, sopratutto, di una vita più frenetica e stressata. Non è quindi un caso che, alcuni ricercatori, hanno osservato come le donne in carriera hanno un maggior rischio d’infarto, rispetto a coloro che non sono impegnate professionalmente. Questo dato dovrebbe sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica, in particolare coloro che non danno la giusta importanza a segnali che, invece, si comportano come prodromi di gravi patologie dell’organismo, e in molti casi, del cuore. È quindi essenziale sapere che, prima dell’infarto vero e proprio, la donna va incontro ad alcuni sintomi che potrebbero, in un certo senso, farle scattare un primo campanello d’allarme. I segnali, opportunamente da prendere in considerazione per intervenire in modo tempestivo e scongiurare una situazione pericolosa e mortale, sono:

    È il classico sintomo maschile che può essere un semplice disagio o diventare un forte dolore in mezzo al torace, che inizia dietro lo sterno e può irradiarsi al braccio sinistro, ma anche a spalla e mascella. Tuttavia, secondo gli studi, questo segnale d’allerta riguarda un caso su dieci nelle donne e quindi non è uno dei più comuni.

    Un battito rapido e irregolare, se non associato a forti emozioni, è sempre sintomo che qualcosa nel cuore non va. L’aritmia cardiaca può avere origine da diverse cause ma le principali, secondo gli esperti, sono l’infarto e la dilatazione del cuore causata da una pressione sanguigna troppo elevata. Se non viene curata, l’aritmia può provocare la morte in modo istantaneo.

    Sembrano dolori ossei dovuti all’osteoporosi, una malattia più femminile che maschile, ma in realtà, se associati a stanchezza e vertigini mascherano l’infarto. Il dolore alla schiena, in genere, non è una sensazione opprimente come quella che colpisce gli uomini, quindi di rado viene associato all’infarto.

    Pesantezza, nausea e stomaco sottosopra possono sembrare dolori influenzali o legati al reflusso gastrico ma se associati a sudori freddi ed estrema stanchezza vogliono dire solo una cosa: infarto. Bruciori e difficoltà a digerire, infatti, riguardano, in questo caso, una scarsa circolazione del sangue a livello addominale per l’inefficace azione del cuore.

    È uno dei sintomi più comuni dell’infarto femminile.

    Questa sensazione denota che la salute del cuore non è ottimale perchè tende ad affaticarsi troppo in fretta senza motivo. Nella maggior parte dei casi è causato dalla completa o parziale occlusione di una o più coronarie.

    Tossire in modo persistente senza aver apparenti motivi per farlo è il segnale che nei polmoni si sono accumulati troppi fluidi. Se tossendo, si espellono delle macchie di sangue bisogna intervenire immediatamente chiamando il 118.

    Ai sintomi sopra riportati si accompagna, molto spesso, un’eccessiva quanto insolita stanchezza generale non spiegabile con le quotidiane attività o il poco sonno. La stanchezza cronica, nelle donne, è una patologia frequente che può essere curata in modo naturale. Tuttavia, se le scale diventano stranamente difficoltose da salire e una normale camminata affanna il respiro in modo anomale, è necessario correre immediatamente ai ripari.

    Possono comparire anche sudori freddi e nausea correlati, accompagnati da sensazioni di vertigini. Purtroppo, sono sintomi, troppo spesso, non presi realmente in considerazione per diagnosticare un principio di infarto e quindi sottovalutati tanto dal paziente che dal medico. Se si hanno questo tipo di reazioni in aggiunta ad altri sintomi, è fondamentale avvisare subito il medico.

    Se si sospetta un infarto è importante recarsi in un pronto soccorso o chiamare il 118 (spiegando bene i sintomi), se la sensazione si protrae per più di 5-10 minuti. Purtroppo, svariate volte i sintomi non sono così evidenti e si tende a ignorarli. Eppure, trattare un infarto il prima possibile significa salvarsi la vita, quindi prestiamo maggiormente attenzione al nostro cuore e allo stile di vita che conduciamo per non correre seri pericoli.

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