I rifiuti bruciati a Napoli aumentano l’asma nei bambini

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    Il problema dei rifiuti in Campania e a Napoli in particolare non si è mai risolto. Ora col caldo estivo i rischi per la salute dei cittadini si fanno ancora più preoccupanti. Lo conferma un’analisi della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) che sta monitorando la salute dei bambini napoletani già da un anno e proprio in relazione alle cattive condizioni igieniche dovute ai rifiuti abbandonati in strada. Ebbene ne è emerso che nell’ultimo mese (a partire cioè dai fenomeni di incendio della spazzatura) è aumentata del 10-20 % l’incidenza di asma, tosse, bronchite e faringite nei bambini.

    Questo soprattutto a causa dei fumi tossici che si diffondono dai roghi: basta pensare alla diossina che si sprigiona dalla combustione della plastica. Siamo certi che un’indagine condotta su anziani ed adulti in genere porterebbe i medesimi risultati. Ma i bambini vanno preservati in modo particolare. L’alternativa al fuoco è tenere la spazzatura con l’accumulo di topi ed altri animali infestanti? No, è trovare una soluzione che sia degna di un’Italia civile: la raccolta differenziata.

    Dolcetto o scherzetto?