I prezzi dei farmaci oncologici saranno modulati in base all’efficacia

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    Farmaci oncologici prezzi

    D’ora in avanti il prezzo dei farmaci oncologici sarà pagato dalle Asl in base all’efficacia degli stessi. Stiamo parlando, sostanzialmente, dei chemioterapici di nuova generazione, alcuni sperimentali e, quindi, anche piuttosto costosi. Il problema è che, come molti di voi sapranno, la Sanità pubblica italiana in molte regioni è largamente in rosso, e il risparmio, purtroppo, finisce per andare a carico della qualità del servizio. I reparti di Oncologia specialmente “pesano” sul bilancio del SSN, anche perché, fortunatamente, i pazienti vivono molto più a lungo di prima, ma questo comporta anche un prolungamento delle cure.

    Ecco che, quindi, l’idea di modulare i costi che le aziende sanitarie dovranno rimborsare alle Case farmaceutiche in base alle percentuali di efficacia sui pazienti, potrebbe davvero aiutare a razionalizzare le spese. “E’ la soluzione ideale, perché lo Stato paga in base al successo della terapia, valutato per ciascun malato con determinati criteri scientifici e tempi stabiliti sulla base dei risultati degli studi clinici.

    Per questo l’Aifa si sta indirizzando verso l’adozione di questo principio per tutti i farmaci innovativi”, sostiene Paolo Siviero, Direttore del Centro Studi Aifa. In pratica, in questo modo possono essere introdotte nuove cure oncologiche, a base di medicinali i cui principi attivi di recente scoperti devono essere sperimentati su larga scala, ma senza pesare eccessivamente sulle casse della Sanità pubblica, come sottolinea Filippo De Braud, primario della Divisione Oncologia medica presso l’Istituto nazionale dei Tumori di Milano:

    “Questi sistemi accelerano l’arrivo in corsia delle nuove molecole dopo l’approvazione e permettono di raccogliere un grande numero di informazioni sul loro uso perché condividere il rischio o pagare in base al risultato presuppone che si faccia un monitoraggio preciso degli effetti della cura su ogni paziente.

    Ad oggi abbiamo così accumulato dati preziosi su circa 180 mila malati che sono stati curati con i farmaci di ultima generazione pagati con questi sistemi”. Insomma, un sistema per far arrivare nei reparti di Oncologia tutti i farmaci di nuova generazione e selezionarli (e pagarli) in base alla percentuale “reale” di successi e risultati conseguiti.

    Dolcetto o scherzetto?