I polmoni costruiti in laboratorio funzionano

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    Ricerca scientifica cellule

    Se fino a ieri sembrava fantascienza, oggi è realtà: è stato impiantato in un topo il primo tessuto polmonare coltivato in provetta. L’esperimento è riuscito: il polmone su cui sono state fissate le cellule costruite in laboratorio funzionava perfettamente, regolando lo scambio fra ossigeno e anidride carbonica in modo adeguato. La studio americano, pubblicato sulla rivista Science, apre le porte a una nuova prospettiva di ricerca che punta verso la coltivazione in vitro di tessuto polmonare umano.

    I ricercatori dell’università statunitense di Yale, coordinati dalla dott.ssa Laura Niklason, hanno impiantato su alcune cavie da laboratorio del tessuto polmonare coltivato in provetta. I polmoni hanno mantenuto la loro funzione di gestione dello scambio di ossigeno e anidride carbonica, garantendo la comunicazione tra sangue e aria. La ricerca effettuata sui topi darà il via a nuove sperimentazioni per la rigenerazione del tessuto polmonare anche nei mammiferi di taglia più grande e quindi nell’uomo.

    Giuseppe Novelli, dell’università di Roma Tor Vergada, ha detto che lo studio americano è giunto a “un risultato che va al di là di quanto è stato fatto: finora ci siamo limitati a inoculare cellule staminali, lo studio di Yale invece ha dimostrato di poter costruire un organo complesso” ed è senza dubbio la “prima esperienza di applicazione reale dell’ingegneria dei tessuti”. Per Adriana Albini, responsabile della ricerca contro il cancro all’Irccs Policlinico MultiMedica di Milano, se la ricerca dovesse proseguire si potrebbero ottenere risultati importanti anche nella cura di malattie gravi, come la fibrosi cistica, l’insufficienza polmonare e i tumori. Non resta che aspettare e sperare.

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    gazzettadellavoro.com

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