I nati in primavera o estate sono più a rischio di sviluppare la celiachia

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    Celiachia primavera estate

    La celiachia è una malattia autoimmune determinata da una intolleranza al glutine (la proteina del grano e di altri cereali), che provoca sostanzialmente uno stato alterato di infiammazione cronica dell’apparato intestinale. I sintomi sono variabili e, spesso, rimangono latenti per anni, o comunque sono talmente sfumati che la persona, pur lamentando malesseri vari, non riesce ad individuarne l’origine. Si tratta di una di quelle patologie che rientra nella grande famiglia delle allergie e delle intolleranze, destinate a diffondersi sempre di più nella popolazione mondiale, anche a causa di una maggiore sensibilizzazione dell’uomo contemporaneo ai fattori inquinanti.

    Non a caso, sempre più colpiti sembrano essere i bambini. Proprio a proposito di celiachia, secondo quanto scoperto dai ricercatori del Massachussets General Hospital for Children di Boston(USA), particolarmente predisposte a sviluppare questa grave intolleranza, sono le persone nate tra la primavera e l’estate. Vi è un motivo proprio stagionale, legato a questa maggiore incidenza.

    Infatti, di solito i bambini vengono svezzati intorno ai sei mesi di vita, periodo che nei bimbi nati nei mesi caldi, coincide con il periodo invernale, quindi, con il momento dell’anno in cui si ha una maggiore diffusione delle malattie virali, come le influenze. Proprio questo sarebbe il fattore scatenante. Per dimostrare questo collegamento, gli studiosi hanno coinvolto 382 bambini e adolescenti celiaci, dei quali, 317 al di sotto dei 15 anni.

    Proprio tra questi ultimi, il 57% era nato tra i mesi di marzo e agosto. Lo studio andrà ulteriormente rafforzato da altre indagini, però la soluzione per evitare che questi piccoli si ammalino di celiachia, potrebbe essere semplicemente uno slittamento dello svezzamento, in modo da non farlo coincidere con il picco delle patologie virali. Una notizia interessante, che potrebbe davvero fornire un aiuto valido nella prevenzione della celiachia.

    Dolcetto o scherzetto?