I magri fiutano meglio il grasso nei cibi

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    I magri fiutano meglio il grasso nei cibi

    Le persone magre sono bravissime a riconoscere i cibi grassi, è una specie di super-potere che si cela dietro le persone che riescono a schivare, a volte anche magistralmente, i chili di troppo. Ci sono persone che riescono a stare lontane da patatine fritte, cioccolato e cheeseburger in modo naturale, le persone grasse, obese o in sovrappeso, non riescono a riconoscere bene il sapore del grasso e quindi non capiscono quando è giunto il momento di posare la forchetta!

    La ricerca è stata condotta dai medici della Deakin University di Melbourne in Australia, un tempo si pensava che le persone obese avessero una predilezione per i cibi ipercalorici in base al gusto, questa ricerca invece inverte del tutto i risultati e passa la palla ai magri che invece si dimostrano particolarmente abili nel riconoscere le sostanze grasse, in particolare sono stati perfettamente in grado di riconoscere una serie di acidi grassi in bibite al sapore di latte.

    Keast ci spiega: “La questione è quindi individuare la sensibilità individuale al sapore del grasso, questa abilità va di pari passo con il peso corporeo, infatti chi riesce ad individuare i grassi riesce a starne alla larga. Siamo tutti in grado di riconoscere i cibi grassi grassi, di sentirli sulla nostra lingua, ma l’alimentazione moderna è piena di grassi da tutte le parti, anche laddove non ce n’è alcun bisogno infatti noi siamo un pò tutti de-sensibilizzati, poi c’è chi lo è di più chi meno ed p stato stimato che i più sensibili sono i magri!“.

    Si può imparare quest’arte del riconoscere il grasso nei cibi? Forse evitando per un pò i grassi, dopo qualche mese si può percepire il sapore e recuperare la sensibilità che ci appartiene e che stiamo perdendo sempre di più con l’alimentazione moderna.

    Foto da:

    cdn.sheknows.com