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I disturbi alimentari che colpiscono maggiormente le donne

I disturbi alimentari che colpiscono maggiormente le donne
da in Anoressia, Bulimia, Disturbi alimentari
Ultimo aggiornamento: Martedì 15/03/2016 14:55

    Disturbi alimentari donne

    I disturbi alimentari che colpiscono maggiormente le donne. Sì, perché questi disturbi psichiatrici, che rendono complicato e pericoloso il rapporto con il cibo e l’alimentazione e che possono avere complicanze fisiche importanti, hanno un’incidenza maggiore tra la popolazione femminile. In particolare, i primi sintomi si manifestano in giovane età, tra i 15 e i 18 anni. I disturbi alimentari in questione sono l’anoressia, la bulimia e il disturbo dell’alimentazione incontrollata, che interessano in media dall’1% al 3% delle donne, con ripercussioni pericolose sulla loro salute. Basti pensare che soffrire di anoressia significa incrementare il rischio di mortalità in modo esponenziale, di cinque o addirittura dieci volte.

    Anoressia nelle donne

    Un disturbo dell’alimentazione che rischia di annientare chi ne soffre. L’anoressia porta le sue vittime a spegnersi lentamente, a perdere progressivamente sempre più peso, fino a ridursi a un mucchio di ossa senza più troppa fiducia né in sé né nel mondo che le circonda. Una malattia subdola, che parte dalla mente per poi distruggere il corpo, caratterizzata, oltre che dalla perdita di peso rilevante, da un’alterazione della propria visione di sé e dalla eccessiva paura di ingrassare. Il ciclo mestruale scompare, l’amenorrea è da considerare un sintomo rilevante, e compaiono altri comportamenti anomali, come l’esercizio fisico esagerato o l’induzione del vomito.

    Bulimia donne

    Se l’anoressica tende a non mangiare, a rifiutare il cibo per la paura folle di ingrassare, di accumulare peso in più, la bulimica, al contrario, si abbuffa. La bulimia è un disturbo alimentare caratterizzato proprio dalle abbuffate ricorrenti, dall’ingestione veloce e incontrollata di cibo, sia durante i pasti sia negli orari più impensabili. Abbuffate che scatenano una serie di conseguenze, che innescano un circolo vizioso fatto di ricerca di compensazione per l’eccesso di alimenti consumati, di vomito autoindotto e di diete ferree e insensate. Insomma, una sorta di lotta perenne con il cibo ingerito e da espellere, da non assumere o da consumare con una foga anomala.

    binge eating disorder

    Un disturbo alimentare dalla classificazione più recente e dai contorni ancora un po’ sfuocati, ma dalle implicazioni pericolose. Il disturbo dell’alimentazione incontrollata, noto anche con la sigla “Bed”, dalla sua definizione inglese “Binge eating disorder” è caratterizzato da continue abbuffate associate alla sensazione terribile di perdere il controllo su ciò che si mangia, su come e quando si consuma. Mangiare molto, anzi moltissimo, in poco tempo: una caratteristica che espone chi soffre di questo problema a svilupparne molti altri, come l’obesità e il diabete.

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