I 5 tibetani: il video con gli esercizi

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    Esercizi per la giovinezza: i 5 tibetani

    Non sono altro che una sequenza di esercizi utili per migliorare la postura, per sciogliere stress e tensioni, e, secondo alcuni, anche per mantenersi più giovani e vitali: i 5 tibetani furono divulgati per la prima volta negli anni ’30. A descriverli fu uno statunitense, Peter Kelder, nel suo opuscolo “The Eye of Revelation”, stampato per la prima volta nel 1939, e da allora per molti sono diventati una sorta di rito quotidiano, una buona abitudine per recuperare energia, per ritrovare equilibrio, serenità e giovinezza. Ecco il video che illustra gli esercizi e le descrizioni di questi alleati della postura e del benessere.

    Esercizio 1: la ruota

    Posizione di partenza: in piedi, le gambe sono leggermente divaricate, le braccia sono distese e i palmi delle mani sono rivolti verso il basso.

    Cosa fare: ruotare su se stessi in senso orario, aumentando progressivamente la velocità (in caso di capogiri, eseguire le rotazioni più lentamente).

    Esercizio 2: l’angolo

    Posizione di partenza: distesi a terra, supini, con le braccia lungo i fianchi e i palmi delle mani rivolti verso il suolo.

    Cosa fare: sollevare contemporaneamente le gambe fino alla verticale, posizionando i piedi a martello e portando la testa verso il petto; le spalle, la schiena e il bacino rimangono a contatto con il suolo; inspirare e, poi, quando si distendono nuovamente le gambe, espirare.

    Esercizio 3: l’arco

    Posizione di partenza: in ginocchio a terra, con le mani che tengono l’estremità superiore delle cosce, i piedi sono a contatto con il suolo con le dita flesse e la testa è inclinata in avanti appoggiata sul mento.

    Cosa fare: inarcare all’indietro la testa, le spalle e la schiena, inspirando profondamente; tornare alla posizione di partenza inspirando.

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    Esercizio 4: il ponte

    Posizione di partenza: seduti, con le gambe distese e leggermente divaricate, il tronco in posizione eretta e i palmi delle mani sono appoggiati al suolo.

    Cosa fare: flettere le ginocchia, sollevare il bacino e buttare indietro la testa con la bocca aperta e inspirando profondamente; tornare alla posizione iniziale espirando.

    Esercizio 5: la montagna

    Posizione di partenza: proni, i piedi sono appoggiati al suolo con le dita flesse, i palmi delle mani sono aderenti al suolo e rivolti in avanti; la testa è rivolta all’indietro; il bacino e le gambe sfiorano il terreno ma non lo toccano.

    Cosa fare: effettuare una pressione con le mani sul terreno, sollevare il bacino, flettendo l’addome e inspirando profondamente; tornare alla posizione iniziale espirando.