Hpv: sintomi, trasmissione, cura e vaccino del papilloma virus

Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e la via di trasmissione più comune è il contatto diretto, generalmente sessuale, con una persona infetta. Non sempre ci sono dei sintomi ma il rischio è anche quello di sviluppare dei tumori. Tuttavia, è possibile prevenire il papilloma virus con il vaccino e trattarlo con diverse ed efficaci cure.

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    Hpv: sintomi, trasmissione, cura e vaccino del papilloma virus

    Quali sono i sintomi, la trasmissione, la cura e il vaccino del papilloma virus o hpv?

    Si identifica con la sigla HPV il virus genitale a trasmissione sessuale Papilloma Virus, pericoloso nella donne perché può produrre un’alterazione maligna delle cellule del collo dell’utero e della cervice, che può sfociare in un cancro. I rapporti sessuali non protetti sono la via di contagio dell’HPV, motivo per cui è fondamentale che una donna viva in maniera consapevole la propria vita intima proteggendosi sempre con il preservativo e che stia attenta ai sintomi. Attualmente il miglior sistema di prevenzione per l’HPV è rappresentato dal vaccino, consigliato a tutte le bambine e le adolescenti.

    Rischi e incidenza

    I Papilloma Virus sono un gruppo di più di 120 tipi di virus che possono causare verruche, o papillomi, nella zona genitale ed anale sia degli uomini che delle donne. Alcune specie dell’HPV sono associate ad un aumento del rischio di cancro: ecco perché l’HPV Test è così importante ed è altamente consigliato in chi abbia avuto rapporti intimi a rischio.

    L’incidenza di contrarre l’HPV è molto alto nei soggetti sessualmente attivi. La stragrande maggioranza delle persone che contraggono il virus riesce a debellare il processo infettivo in poco tempo, senza subire alcun danno permanente. Infatti, è stato stimato che nell’80-90% dei casi il sistema immunitario umano è in grado di contrastare naturalmente e in via definitiva l’infezione entro 2-3 anni: l’infezione da HPV è quindi transitoria, asintomatica e guarisce spontaneamente.

    HPV e tumori

    Uno dei principali fattori di rischio per il tumore della cervice è l’infezione da HPV. Questo non vuol dire, però, che tutte le infezioni da HPV provocano il cancro della cervice: la maggior parte delle donne, infatti, sono in grado di eliminare l’infezione grazie al proprio sistema immunitario senza successive conseguenze sulla salute. Tuttavia, nel 10% dei casi l’infezione diviene persistente e il papilloma virus si lega stabilmente al DNA delle cellule infette e ne altera le proprietà, costringendole a produrre delle sostanze, definite PROTEINE E6 e E7, che inibiscono la trasformazione maligna delle cellule. I diversi tipi di Hpv vengono distinti in tipi ad alto e basso rischio di trasformazione neoplastica. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha confermato l’evidenza oncogena per 12 tipi di Hpv, di cui l’Hpv 16 e l’Hpv 18 sono i maggiori responsabili delle formazioni maligne.

    Il cancro causato dal virus spesso richiede anni per svilupparsi dal momento dell’infezione e non è chiaro se questa da sola sia sufficiente o se altri fattori, come il fumo o il tabacco da masticare interagiscano con l’HPV.

    Trasmissione e contagio

    La trasmissione del Papilloma Virus avviene quasi esclusivamente per via sessuale, anche se potrebbe essere possibile la trasmissione attraverso l’uso di biancheria intima infetta e la trasmissione materno-fetale al momento del parto. La trasmissione sessuale dell’HPV può avvenire soprattutto durante rapporti di natura genitale-genitale, ano-genitale, ma anche attraverso rapporti oro-genitali, oro-anali, manuali-genitali e per contatto dei genitali esterni. Da sottolineare quindi che il preservativo può ridurre il rischio di trasmissione, ma non è completamente protettivo.

    Sintomi più frequenti

    Quali sono i segni e i sintomi che possono rendere necessario un HPV Test per capire se si è stati contagiati dal Papilloma Virus? In numerosi casi l’HPV è un virus asintomatico per cui la maggior parte delle persone infette supera l’infezione da HPV entro tre anni dal contagio senza lamentare sintomi o disturbi particolari. A volte, invece, sono presenti delle manifestazioni fisiche. I sintomi variano a seconda della specie di virus dell’HPV ma, in genere, tra i principali sintomi del Papilloma Virus c’è la formazione di verruche genitali, o condilomi acuminati, che possono svilupparsi anche settimane o mesi dopo il rapporto a rischio, ma che una normale visita ginecologica o andrologica è in grado di scoprire. Queste formazioni cutanee possono provocare ulteriori sintomi a livello genitale come:

    • dolore
    • irritazione
    • prurito
    • bruciore localizzato

    Nelle donne le verruche genitali si manifestano maggiomente a livello di vulva, vagina e collo dell’utero, mentre negli uomini vengono colpiti il glande, il meato uretrale, il frenulo, l’asta del pene ed il solco balano-prepuziale. Da non dimenticare che nei rapporti sessuali di natura oro-genitale, con partner infetti o portatori sani di HPV, le verruche genitali possono diffondere anche in bocca.

    Cos’è e come si effettua il l’HPV test

    L’HPV Test viene normalmente effettuato sulle donne il cui Pap-Test sia risultato inconcludente o borderline, quando cioè le cellule cervicali prelevate e sottoposte ad analisi citologica non abbiano una natura chiaramente identificabile. In questo caso la donna si sottopone ad un nuovo prelievo delle cellule cervicali e il materiale organico viene sottoposto ad analisi del DNA per riscontare la presenza o meno del Papilloma Virus. Dopo un HPV Test risultato positivo saranno necessari ulteriori esami di approfondimento per scoprire a quali ceppi appartiene il Papilloma virus contratto. L’esito positivo non vuol dire che c’è un tumore, ma è un campanello d’allarme del fatto che in futuro si potrebbe sviluppare. Quindi sarà necessario eseguire ulteriori test, tra cui il medico potrà consigliare:

    • colposcopia, un esame di follow-up, da effettuare dopo circa sei mesi-un anno, per capire se l’infezione è regredita o se ci sono sintomi del tumore al collo dell’utero;
    • biopsia, eseguito in molti casi insieme alla colposcopia, viene prelevato un piccolo campione di cellule del collo dell’utero per esaminarlo al microscopio;

    Naturalmente, le donne già sottoposte al vaccino non necessitano di sottoporsi all’HPV Test, mentre per tutte le altre, anche se hanno già effettuato il Pap-Test, è sempre consigliabile richiedere anche questo ulteriore esame, perché i due test combinati sono in grado di scoprire praticamente il 100% delle patologie cervicali in stadio avanzato.

    Le donne non vaccinate devono comunque tenersi sempre sotto controllo sottoponendosi ogni tre anni al Pap-Test combinato con l’HPV Test, in modo da rilevare immediatamente la presenza del virus. La combinazione dei due esami, Pap test e HPV-test, costituisce il controllo più efficace per rilevare i segni di un cancro del collo dell’utero, a uno stadio iniziale, nelle donne sopra i 30 anni.

    Vaccino HPV: tra prevenzione e polemica

    Da qualche anno le donne e uomini, giovani e adulti, hanno a disposizione uno strumento per prevenire il Papilloma Virus: il vaccino anti-HPV, utile non solo contro il virus del papilloma virus, ma anche contro lo sviluppo di tumori femminili. Per prevenire l’infezione da HPV viene offerta gratuitamente la vaccinazione contro il virus alle ragazze con meno di 12 anni di età, prima cioè che inizi la loro attività sessuale. La vaccinazione difende dalle infezioni, ma non evita alle ragazze di sottoporsi a regolari controlli, perchè esso protegge infatti solo da alcuni ceppi pericolosi del virus e non da altri. Purtroppo, ad oggi, il Servizio sanitario nazionale ha deciso di immunizzare dall’HPV gratuitamente solo le giovani adolescenti e non i ragazzi. Tuttavia, su prescrizione del medico di famiglia si può acquistare il vaccino in farmacia al costo di 130 euro circa a dose per tre iniezioni, per un totale di circa 400 euro in tutto (alcune Regioni si sono anche organizzate con un «prezzo sociale»).

    Tuttavia, è recente la polemica incentrata sul vaccino dell’HPV, per cui la ricerca scientifica, durante lo sviluppo della profilassi, non avrebbe tenuto realmente conto degli effetti collaterali di cui molte donne, ad oggi, lamentano.

    Cura e trattamenti

    Allo stato attuale non esiste una vera e propria cura per il Papilloma Virus. Le terapie per ora disponibili non colpiscono la malattia in sè ma, solo le manifestazioni cutanee che provoca: infatti, spesso la biopsia rivela una persistenza dell’infezione. Tuttavia, la terapia per la cura delle infezioni da HPV dipende prima di tutto dal tipo di Papilloma Virus implicato. In genere, le piaghe genitali tendono a regredire spontanemente, ma in alcuni casi diviene essenziale trattarle attraverso terapie farmacologiche e mediche. Tra le principali si annoverano:

    Farmaci

    Le verruche cutanee dell’HPV possono essere trattate con l’uso di farmaci a base di soluzioni topiche preparate con acido salicilico o acido tricloroacetico o con creme ad azione antivirale.

    Interventi chirurgici

    A seconda della gravità dei sintomi del papilloma virus, si può intervenire chirurgicamente con diverse tecniche:

    • Crioterapia, per le lesioni di lieve entità, viene preso in considerazione il congelamento delle verruche per poi staccarle;
    • Conizzazione della cervice uterina, un piccolo intervento chirurgico per l’asportazione delle lesioni del collo dell’utero senza creare problemi d’infertilità. Questo trattamento viene effettuato in caso di lesioni di alto grado, come nel caso del carcinoma in situ;
    • Laserterapia, utilizza un raggio pulsato che investe la verruca, vaporizzando il contenuto d’acqua contenuta in essa, senza ustionare i tessuti attorno. Rappresenta uno dei metodi più rapidi e semplici per agire miratamente sulla zona colpita dalle piaghe cutanee;
    • Radiofrequenza, che richiede personale esperto perchè usa le onde elettromagnetiche direttamente nelle pelle per stimolare l’autoriparazione delle cellule del derma.
    • È anche possibile trattare le verruche da HPV con alcuni rimedi naturali, riuscendo così ad apportare un po’ di sollievo alle zone colpite. Tutti i rimedi sotto proposti possono essere applicati direttamente sulle verruche da eliminare, più volte al giorno. Tra le principali sostanze ad uso terapeutico ci sono:
      • limone
      • aloe vera
      • tea tree oil
      • aceto di mele
      • estratto di aglio
      • cipolla