Hpv: a Roma un centro per la lotta al papilloma virus

Hpv: a Roma un centro per la lotta al papilloma virus
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    papillomavirus umano HPV

    Da oggi l’HPV o papillomavirus umano (ndr anche papilloma virus) potrà essere affrontato in modo più deciso grazie alla nascita del Centro Multidiscipnare HPV Unit dedicato allo studio e alla lotta della malattia, nato per colmare il vuoto conoscitivo di tanti pazienti ed anche della stessa classe medica. A rispondere ai quesiti più comuni e non, un team di esperti dell’IRE Istituto Regina Elena (polo oncologico) e dell’ Istituto San Gallicano, a Roma. Stiamo parlando dell’infezione a trasmissione sessuale più diffusa al mondo, capace – come è noto- anche di innescare lo sviluppo di tumore al collo dell’utero, della vulva, della vagina, dell’ano (e nell’uomo del pene). Un rischio concreto che ha portato nel mondo all’attivazione di tante campagne vaccinali gratuite e allo sviluppo di avanzati test diagnostici. Eppure l’informazione al riguardo è ancora troppo confusa ed incerta.

    Ancora una volta come spesso accade in temi che riguardano la salute l’informazione corretta rappresenta una delle armi vincenti per sconfiggere la malattia. Si sa che non tutti i ceppi virali dell’HPV evolvono in tumore, eppure c’è molta ansia al riguardo, anche perché spesso non vengono prescritte le giuste indagini diagnostiche che potrebbero fare chiarezza. Soprattutto però ancora contrastanti sono le notizie che ci giungono circa l’opportunità e l’efficacia della vaccinazione preventiva. Più grave è inoltre la situazione che riguarda le infezioni da HPV in distretti non strettamente ginecologici (come nel caso della bocca o della cavità anale), oltre che della valutazione del partner di sesso maschile che pure è egualmente a rischio.

    Per tutti questi motivi è nato il nuovo Centro Multidisciplinare HPV Unit coordinato dal Dott. Luciano Mariani, ginecologo e Dott. Aldo Venuti, Virologo e che si avvale anche della collaborazione di professionisti internazionali.

    Ed è così che grazie a laboratori di ricerca e strutture cliniche all’avanguardia, sarà possibile sottoporsi a test specifici, richiedere consulenze in tema di prevenzione primaria (sia femminile che maschile) effettuare la cosiddetta prevenzione secondaria (attraverso il pap-test abbinato al test virale), diagnosi, terapia e follow-up successivo alla vaccinazione. Soprattutto però il tutto sarà affrontato nel rispetto della sensibilità psico- emotiva delle pazienti, sempre in ansia dopo una diagnosi di papillomavirus. Per maggiori informazioni basterà contattare la struttura (che è pubblica, lo ricordiamo).

    Foto: Euthman per Flickr

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