Ha un tumore gigante alle ovaie, ma il ginecologo lo scambia per un feto…

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    Tumore alle ovaie scambiato per feto

    Phoebe Qatre-Morgan ha 16 anni e un tumore alle ovaie di enormi dimensioni, ma naturalmente non lo sa. Sa solo che ha la pancia gonfia, una strana nausea al mattino e una diminuzione dell’appetito. La ragazzina è ancora in vacanza quando comincia a lamentare i malesseri, così, una volta rientrata a casa (nella cittadina di Bolton, nei pressi di Manchester), decide di andare dal medico, e la prima diagnosi è… semplice stitichezza. Phoebe prova a curarsi con i farmaci anti stipsi, e i suoi sintomi peggiorano sempre più. Si reca perciò dal ginecologo, il quale la visita e diagnostica una… gravidanza di sei mesi! Nientemeno.

    La ragazzina si ribella, non è possibile in nessun modo che sia incinta, non è un feto quello che le sta crescendo nella pancia. Infatti, un esame più approfondito, l’ecografia pelvica, evidenzia ciò che davvero nessuno sperava di scoprire: un cancro alle ovaie di enormi dimensioni. Phoebe viene perciò sottoposta ad un intervento chirurgico per rimuovere la massa tumorale e a tre mesi di chemioterapia, dopo i quali viene dimessa e dichiarata guarita.

    Purtroppo, però, il tumore si riforma, e la ragazza subisce un’isterectomia che le salva la vita, ma le nega la futura gioia della maternità. A 17 anni la giovane è passata da una “falsa” gravidanza a una vera sterilità. Davvero una storia incredibile, considerando la bassissima incidenza di tumori ginecologici in età adolescenziale. “Quando siamo andati a fare l’ecografia, ovviamente non c’era alcun bambino e mi sentivo sollevata – ha dichiarato Phoebe – ma allo stesso tempo ancora non conoscevo la causa del gonfiore.

    Quando poi ho ricevuto la diagnosi ho capito cosa c’era di sbagliato, ma anche di avere un tumore a soli 16 anni”. Facciamo i nostri migliori auguri a Phoebe, che per fortuna è guarita dal cancro, e approfittiamo per consigliare a tutte le donne, di tutte le età, di non sottovalutare mai nessun sintomo, nessuna anomalia che riguardi l’apparato riproduttivo (e non solo, naturalmente), perché una diagnosi precoce e un altrettanto rapido intervento possono non solo salvarci la vita, ma anche preservare la nostra fertilità.