Gli errori posturali alla base degli inestetismi

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    postura scorretta

    Ci sfiniamo di palestra, proviamo tutte le diete, anche quella dell’astronauta, ci facciamo aspirare, congelare, stirare e gonfiare pur di rimanere in forma, ma poi passiamo ore davanti allo schermo di un computer, con le gambe accavallate e la schiena curva. Atteggiamenti che causano a lungo andare patologie ma anche inestetismi. Vediamo quali e come intervenire.

    Smartphone e tablet

    Ore trascorse davanti a computer, tablet e smartphone posizionati a un’altezza inferiore alla linea dello sguardo sono spesso causa dell’insorgere prematuro di rughe, anche marcate, e pieghe sul collo oltreché di doppiomento. La posizione che si assume, infatti, porta a un rilassamento dei tessuti della zona compresa tra la parte inferiore del viso e la linea delle clavicole. Se il problema sono le rughe, orizzontali o verticali, si interviene con i filler oppure con il botox, in grado di ridurre in maniera oggettiva le rughe dinamiche perché agisce in modo diretto sulla muscolatura responsabile della loro formazione.

    Se c’è anche lassità cutanea e mancanza di compattezza, invece, i migliori risultati si ottengono con un protocollo che unisce Deep Bio 3D, Fattori di Rigenerazione Piastrinici, Prosektion e Rigenera. Per il doppiomento, è invece in arrivo un farmaco rivoluzionario: si chiama Kybella, è appena stato approvato dalla FDA americana (quindi perché arrivi da noi ci vorrà ancora qualche mese) e promette di distruggere le molecole di grasso posizionate nell’area submentoniera. La diffusione degli smartphone ha prodotto, inoltre, un aumento considerevole delle richieste di botox per correggere le rughe del corrugatore, per intenderci quelle che si formano al centro della fronte tra le sopracciglia, che si accentuano per l’espressione che si tende ad assumere quando si guardano i display.

    Pc e tacchi alti

    Trascorrere molte ore sedute alla scrivania, così come indossare tacchi molto alti per diverse ore al giorno, sono comportamenti a rischio soprattutto per chi soffre di circolazione, perché la mancanza di movimento e la posizione che si assume stando seduti comportano la formazione di accumuli di adipe, una riduzione del ritorno venoso e un ostacolo alla corretta circolazione, favorendo ristagno di liquidi negli arti inferiori, gonfiori, comparsa di capillari e varici e, conseguentemente, un aumento della cellulite. Lo stesso effetto che fanno i tacchi molto alti, che in più possono comportare un disallineamento della colonna. Per ripristinare una corretta circolazione sanguigna, e intervenire quindi sulle cause della formazione di varici e capillari, si può praticare la Fleboterapia rigenerativa tridimensionale, una metodica che attraverso l’iniezione mediante sottilissimi aghi in tutti i vasi di una specifica soluzione rigenerativa, ripristina il circolo perforante rinforzando le pareti dei vasi, riducendone il diametro e normalizzando la pressione emodinamica sul circolo superficiale.

    Postura

    Un’alterazione della corretta postura (cifosi, lordosi ecc.) e un appoggio plantare sbagliato possono essere la causa di un rilassamento della muscolatura, di peggioramenti della patologia venosa e adiposa-cellulitica e del ristagno di liquidi nella parte esterna delle gambe. Infine, le culotte de cheval sono spesso presenti in chi soffre di lordosi e cifosi. Il primo passo è dunque sempre correggere l’assetto posturale con una ginnastica specifica, e in seguito, a seconda della tipologia ed entità dell’inestetismo, si potrà intervenire con diversi protocolli, dal Proshock Ice, che combina Ice Lypolisis e shock therapy, al Riassorbimento endogeno stimolato (Res), la tecnologia più avanzata nel campo della medicina estetica, che combina ultrasuoni e correnti faradiche, per il rimodellamento corporeo, la stimolazione della circolazione vascolare e linfatica con conseguente riassorbimento dei liquidi extracellulari, e la tonificazione muscolare. Anche l’accumulo di grasso nella zona addominale può essere originato da un problema di postura scorretta che si manifesta anche in persone molto magre. Stare a lungo con la schiena curva a livello lombare, infatti, provoca una deviazione della muscolatura e di conseguenza uno spostamento in avanti delle viscere e del grasso addominale.

    Seno a picco

    Attenzione infine a schiena curva o storta e spalle anteroverse: a lungo andare i muscoli della schiena e i pettorali perdono tonicità e, di conseguenza, il seno tende a “cadere”. Anche in questo caso la soluzione è, in primis, ginnastica correttiva. E nel caso in cui si volesse ripristinare il tono della cute si può pensare a una biostimolazione cutanea con fili riassorbibili.