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Giradito: le cause e i rimedi più efficaci

Giradito: le cause e i rimedi più efficaci
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    Il giradito, un’espressione comunemente utilizzata per definire un’infezione che colpisce le estremità, le dita, più spesso quelle delle mani e meno frequentemente quelle del piede. Più propriamente definita con il termine medico patereccio, si tratta di un processo infiammatorio e infettivo tendenzialmente banale che, però, se non curato tempestivamente, potrebbe avere conseguenze più serie, dando luogo ad alcune complicanze da non sottovalutare. Ecco qualche informazione utile in merito, qualche dato in più sulle cause, i sintomi e i rimedi più efficaci.

    Con il termine giradito si intende un’infezione acuta che colpisce le parti molli delle dita, della mano o del piede. Un’infezione che solitamente è di origine batterica: i principali responsabili sono i batteri appartenenti alla famiglia degli stafilococchi o degli streptococchi. Da non escludere, però, anche la possibilità che la causa sia un fungo.

    Oltre le cause, meglio fare molta attenzione anche ai fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di andare incontro a questo tipo di infezione. A questo gruppo appartengono: l’abitudine di mangiarsi le unghie, la manicure troppo aggressiva con rimozione eccessiva delle cuticole o fatta utilizzando attrezzi non sterilizzati, la presenza di un ambiente caldo-umido. A proposito di ambiente caldo umido, l’habitat perfetto per la proliferazione di batteri e funghi, da considerare a rischio alcune figure professionali, che hanno spesso le mani a contatto con l’acqua, come il parrucchiere o il barista.

    La sintomatologia varia a seconda dello stadio dell’infezione, della gravità della stessa. Se inizialmente si può notare, in prossimità della zona colpita, rossore, calore ed edema, accompagnati da un fastidio pronunciato soprattutto al tatto, più l’infezione si aggrava, più i sintomi diventano più evidenti e difficili da sopportare, con febbre e altri disturbi, per esempio.

    Infatti, poi il fastidio al tatto diventa un dolore intenso, pungente e lancinante, il rossore e l’edema si accentuano e vedono la comparsa anche di vescicole purulente. Inoltre, può aggiungersi l’aumento della temperatura corporea, la febbre, e, quando la situazione peggiora ulteriormente l’infiammazione tende a propagarsi colpendo altre parti del corpo, dando luogo a complicanze anche serie, come l’artrite o, nella peggiore delle ipotesi, la setticemia.

    Meglio agire tempestivamente per approntare la cura migliore e meno invasiva possibile, che si basa sull’utilizzo di antibiotici a uso topico o sistemico, nel caso in cui l’infezione sia di origine batterica. Oppure, se è tutta colpa di un fungo, sulla somministrazione di antimicotici specifici. Nei casi più seri, oltre alla somministrazione dei farmaci più adatti, il medico deve incidere la parte interessata per arginare l’infezione, far drenare la ferita ed eliminare il pus presente, per consentire una completa guarigione.

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