Giornata nazionale per l’Epilessia: come contribuire alla ricerca

da , il

    epilessia locandina giornata nazionale

    Facciamo luce sull’epilessia”: è questo lo slogan della XI giornata nazionale per l’epilessia che si svolgerà domenica 6 maggio, prossimo. L’iniziativa intende promuovere come sempre la raccolta di fondi destinati alla ricerca scientifica e l’informazione sulla malattia: ci sono ancora molti, troppi punti oscuri al riguardo che occorre, per l’appunto illuminare. Simboliche e al contempo reali lampadine a consumo energetico diventano il mezzo per fare ciò: sabato 5 e domenica 6 maggio in numerose piazze italiane saranno distribuite dai volontari della LICE (Lega Italiana contro l’Epilessia) oltre 5.000 di queste lampadine e tante informazioni in cambio di un contributo economico.

    XI Giornata nazionale per l’Epilessia: come contribuire

    Come ogni anno, la giornata nazionale si caratterizza per numerosi eventi anche e soprattutto divulgativi: si svolgerà ad esempio, per la sesta volta consecutiva la MaratoLICE, che però quest’anno diventa competitiva: testimonial dell’evento, Salvatore Antibo, campione europeo nei 5.000 e 10.000 metri e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul che nel pieno dei suoi successi agonistici ha scoperto di soffrire di epilessia. L’appuntamento è a Roma in Villa Doria Pamphili a partire dalle ore 10:00. Il termine d’iscrizione per partecipare è il 4 maggio. Al via anche il primo concorso di Medicina Narrativa dedicato ai pazienti e ad i loro familiari/caregivers dal titolo: “raccontare l’epilessia”. A raccogliere i fondi per la ricerca sull’epilessia, anche un’altra associazione , l’AICE: fino al 6 maggio sarà possibile donare due euro con un sms solidale o chiamando da telefono fisso, verso il numero 45502. I fondi raccolti serviranno per uno studio scientifico sull’epilessia resistente ai farmaci.

    Cos’è l’epilessia

    L’epilessia è una malattia neurologica che in Italia caratterizza più di 500.000 persone ed ogni anno vengono diagnosticati almeno 30.000 nuovi pazienti. In Europa colpisce più di 6 milioni di persone e si manifesta dunque come una delle patologie neurologiche più diffuse. Ma anche meno conosciute. Per assurdo, questa condizione fa ancora paura, a chi scopre di esserne affetto e a chi invece ne sente solo parlare. Troppo spesso, le persone in preda ad una crisi epilettica, magari sopraggiunta in strada vengono abbandonate a loro stesse. Per questi motivi l’epilessia è stata riconosciuta come malattia sociale. E’ inoltre cronica: non guarisce. Consiste in manifestazioni improvvise e transitorie, definite crisi epilettiche, in cui si altera la funzionalità dei neuroni. Tali eventi possono essere di variabile intensità, gravità e caratteristiche, la forma più conosciuta è quella delle convulsioni con perdita di conoscenza. Le cause possono essere diverse e vanno dalla predisposizione genetica alle lesioni cerebrali (esiti di traumi, tumori cerebrali, ictus, o altro). Nella maggior parte dei casi, l’epilessia si può tenere sotto controllo con trattamenti specifici e diversi a seconda dei pazienti. Per maggiore informazioni basta visitare il sito della LICE.

    Dolcetto o scherzetto?