Giornata Mondiale della Salute: attenzione all’antibiotico-resistenza

da , il

    giornata mondiale salute antibiotici

    Antibiotici, un prezioso strumento per la salute, ma che va usato con cautela. Un concetto che viene ribadito proprio oggi che si celebra la Giornata Mondiale della Salute. L’OMS ha realizzato una nuova pubblicazione al riguardo che sarà presentata nel corso delle manifestazioni che si raggruppano sotto il titolo “Antimicrobial resistance: no action today, no cure tomorrow” ovvero resistenza agli antibiotici: nessuna azione oggi, nessuna cura domani! Come al solito prevenire è meglio che curare e quindi torniamo a spiegare il perché di questa posizione dell’Oms.

    Grazie all’uso dei farmaci antibiotici, siamo arrivati a combattere malattie come la meningite batterica, forme di polmonite che erano considerate fulminanti in altre epoche, ecc. La mortalità generale della popolazione è diminuita e si è allungata la vita media anche grazie agli antibiotici che dunque non vanno criminalizzati. Ma vanno usati correttamente: prima di tutto va ricordato che agiscono solo sui batteri e che questi alla lunga tendono a modificarsi per adattarsi al medicinale per sopravvivere. Un uso errato avviene nelle nostre case: se abbiamo la tosse usiamo subito l’antibiotico per calmare il sintomo; il disturbo passa dopo due giorni? Sospendiamo il farmaco anche se il medico ha detto di proseguirlo per 5 giorni!

    Questi gli esempi più comuni su cui riflettere al momento, ma l’Oms punta l’indice anche e soprattutto su problematiche più vaste: ogni anno 25.000 persone, solo nella zona dell’Unione Europea perde la vita per infezioni da batteri antibiotico-resistenti e nella maggior parte dei casi il contagio avviene nelle strutture ospedaliere e sanitarie! Non solo: gli antibiotici vengono usati anche negli animali destinati all’alimentazione. I loro organismi sviluppano batteri che si modificano geneticamente per resistere a tali farmaci….ed entrano nella catena alimentare arrivando all’uomo. Sotto gli occhi di tutti il caso recente della tubercolosi che si è sviluppata in una forma “multiresistente” che colpisce maggiormente i bambini.