Ginseng: effetti collaterali e come evitarli

Se avete una grande passione per lo sport, forse avrete già sentito parlare del ginseng: la pianta medicinale originaria dell’Asia, nota soprattutto per le sue proprietà eccitanti e stimolanti per il sistema nervoso. Gli effetti benefici sono stati più volte dimostrati scientificamente, grazie a sperimentazioni sugli animali e poi anche sull’uomo. Il ginseng aiuta a recuperare le energie nei periodi di forte stress psicofisico, perché è in grado di dare una spinta importante al corpo e alla mente. Ma a quale prezzo? Purtroppo non è tutto oro quel che luccica: anche la pianta orientale può avere effetti collaterali, non particolarmente pericolosi, ma comunque da non sottovalutare. Scopriamo insieme quali sono e cosa fare per evitarli.
Gli integratori di ginseng, che troviamo in farmacia o in erboristeria, contengono tracce di fitoestrogeni, sostanze molto simili agli ormoni sessuali femminili (estrogeni). Per questo è importante utilizzare questi prodotti con moderazione. Devono prestare particolare attenzione le donne, soprattutto durante fasi delicate della vita come la gravidanza e l’allattamento. Il ginseng può essere incompatibile con alcuni medicinali: è quindi consigliabile interromperne l’assunzione se si sta seguendo una terapia farmacologica. La somministrazione nei bambini sotto i dodici anni è da escludere categoricamente.
Gli effetti collaterali che possono scaturire da un abuso di ginseng sono:
- Ansia
- Nervosismo e irritabilità
- Insonnia e altri disturbi del sonno
- Tremori agli arti (trascurabili)
- Mal di testa
- Orticaria
- Diarrea, acidità di stomaco e problemi di digestione






Loading ...










