Giappone fuori controllo, anche l’Italia è a rischio

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    Il Giappone è fuori controllo, e il disastro nucleare avrà un impatto anche sulla salute della popolazione italiana. Come sappiamo, infatti, la nube radioattiva ha raggiunto anche l’Europa, e il pericolo legato al cibo globalizzato rischia di diventare realtà, soprattutto dopo che le autorità giapponesi hanno alzato il livello di gravità del disastro nucleare di Fukushima a 7. La classificazione dell’incidente nucleare, inevitabilmente, ci riporta in dietro con la mente alla tragedia di Cernobyl, per la quale fu stabilito lo stesso grado di gravità.

    Sergio Ulgiati, professore di Chimica dell’Università Parthenope di Napoli, e membro del Comitato scientifico di Wwf Italia, ha dichiarato che:

    L’ipotesi peggiore da scongiurare è un’esplosione di idrogeno con l’immissione di forti quantitativi nell’atmosfera, che comporterebbe elevati rischi di contaminazione della catena alimentare. Pericolo legato soprattutto al commercio globalizzato del cibo.

    La contaminazione degli alimenti, infatti, passa prima di tutto per il rilascio di radiazioni di media a lunga durata nell’atmosfera e nell’acqua, con il rischio di compromette gravemente la catena alimentare. Chiaramente, il pericolo riguarda in primis le aree geografiche limitrofe, come Cina e Corea, ma noi non ne siamo esenti, considerando il commercio globalizzato del cibo.

    Secondo Ulgiati, infatti, gli effetti del disastro nucleare di Fukushima, si manifesteranno anche nel nostro Paese, sebbene la portata dell’incidente non sia ancora incalcolabile. Legambiente ha dichiarato che la situazione è come quella di Cernobyl e punta il dito contro le reticenze e la disinformazione. Lo stesso presidente Vittorio Cogliati Dezza prevede un futuro cupo per il Giappone e per la salute globale dopo la catastrofe di Fukushima, minacciata da una crescita esponenziale delle patologie legate alla contaminazione, destinate ad aumentare con il passare dei decenni.

    Dolcetto o scherzetto?