Ghiandole del collo: perché si gonfiano

da , il

    Ghiandole del collo

    Le ghiandole del collo si gonfiano spesso, mettendoci in ansia: non capiamo come e perché diventano grandi come noccioline, dure e dolorose al tatto! Di fatto stanno solo facendo il loro dovere. Quale? Prima di tutto occorre fare chiarezza sui termini. Le “ghiandole” vere e proprie secernono delle sostanze, queste no: sono ghiandole linfatiche, più propriamente dette linfonodi. Sono gli organi protagonisti del nostro sistema immunitario, i luoghi dove i globuli bianchi stazionano e da dove si lanciano all’attacco dei nemici: infezioni (quasi sempre) e cellule cancerose.

    A forma di fagiolo, contengono i linfociti che in caso di batteri o virus si moltiplicano rapidamente per attivarsi nella pulizia, del nostro organismo. I linfonodi fungono da filtri! E’in seguito a questa attività che si gonfiano. Ne esistono circa 5-600 in tutto il corpo, con le medesime funzioni.

    Oltre che nel collo, si trovano per lo più in prossimità delle ascelle e dell’inguine. Anche in questi luoghi, si gonfiano in seguito ad una stimolazione immunitaria, che però riguarda altri organi. In particolare l’ingrossamento delle ghiandole del collo è il più frequente ed è quello che deve destare minore preoccupazione. Pensiamo a quante volte accade ai bambini, oltre che agli adulti!

    Mal di gola, raffreddore, mononucleosi, citomegalovirus e altre malattie virali o batteriche che colpiscono le alte vie respiratorie, possono provocare questo rigonfiamento. La stessa sensazione di dolore, significa che tutto sta funzionando al meglio.

    Ovviamente sarà il medico, toccando le ghiandole, a fare una diagnosi precisa, magari con l’ausilio di qualche test, per escludere patologie importanti. Ma in genere non ci si deve preoccupare troppo. Una particolarità: può capitare che per qualche tempo i linfonodi del collo rimangano gonfi anche dopo la guarigione.

    Dolcetto o scherzetto?