Geofagia: e se mangiare la terra facesse bene?

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    La geofagia, ovvero l’abitudine di mangiare la terra, potrebbe aiutare a rafforzare l’apparato gastro-intestinale, rendendolo più resistente ad eventuali infezioni batteriche. L’argomento è particolarmente di rilievo in questi giorni in cui si parla di batteri killer, eppure stiamo parlando di una pratica millenaria, una sorta di medicina preventiva tradizionale, ancora oggi praticata in molte zone del mondo. A differenza di quanto si creda infatti, la geofagia non è limitata alla curiosità dei bambini piccoli che mettono in bocca tutto quello che trovano.

    Una ricerca appena pubblicata su The Quarterly Review of Biology, realizzata dalla Cornell University di New York (USA) ha evidenziato, attraverso la revisione di numerosi studi precedenti come questa pratica potrebbe veramente salvaguardare da infezioni gastrointestinali. Come si dice solitamente, aiuterebbe a “sviluppare” anticorpi. Lo studio ha riguardato circa 480 diverse popolazioni che praticano la geofagia e ne ha evidenziato l’uso maggiore nelle donne incinte e nei bambini. Una sorta di vaccino? Da “non” provare per credere!