Gastroenterite: cause, durata e rimedi

La gastroenterite è un disturbo che causa l'irritazione dello stomaco e dell'intestino e che si manifesta con sintomi abbastanza comuni come febbre, crampi addominali, diarrea, nausea e, a volte, vomito. Le cause principali sono spesso da ricercarsi nel consumo di cibi e bevande contaminati. In genere, il problema si risolve spontaneamente, ma può essere un valido aiuto ricorrere a semplici rimedi.

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    Gastroenterite: cause, durata e rimedi

    Quali sono le cause, la durata e i rimedi della gastroenterite? Quando si è vittime di un’infiammazione allo stomaco o all’intestino, che si manifesta prevalentemente con vomito e diarrea, si parla di gastroenterite. Questo problema può essere innescato da diverse cause, come batteri, virus e intolleranze alimentari, capaci di generare uno stato di grande disordine intestinale. Colpisce tanto gli adulti che i bambini, e i sintomi sono decisamente difficili da ignorare. Può coinvolgere anche l’intestino crasso, e in questo caso definirsi gastroenterocolite. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

    Cause virali

    La gastroenterite, proprio come l’influenza intestinale, è un processo infiammatorio che colpisce la mucosa dello stomaco e dell’intestino tenue, irritandola. Le cause principali che scatenano la gastroenterite riguardano, in genere, l’aggressione da parte di alcuni virus, facenti parte della famiglia dei rotavirus, degli adenovirus, dei calicivirus o dell’astrovirus. Vediamoli nel dettaglio.

    VirusCaratteristiche
    RotavirusColpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 15 mesi. I sintomi si manifestano dopo uno o due giorni dall’esposizione al virus, con vomito e diarrea liquida, che persistono da tre a otto giorni, accompagnati da febbre e dolori addominali. Può contagiare comunque anche gli adulti che sono a stretto contatto con i bambini infetti, ma con manifestazioni sintomatiche più lievi. Le infezioni da rotavirus, in genere, si verificano più comunemente nel periodo tra novembre e aprile.
    AdenovirusColpisce prevalentemente i bambini sotto i 24 mesi d’età ed è un virus presente durante il corso dell’intero anno. I sintomi classici, cioè vomito e diarrea, si manifestano circa una settimana dopo il contatto con il virus.
    CalicivirusPuò colpire persone di tutte le età con sintomi come vomito, diarrea e spesso dolori muscolari, i quali compaiono da uno a tre giorni dal contagio. Il contagio avviene tra persone affette dal virus, a causa di acqua o cibo contaminati: un caso classico è quello del contagio per colpa di frutti di mare provenienti da acque contaminate.
    AstrovirusParticolarmente diffuso durante i mesi invernali, può colpire soprattutto neonati, bambini e anziani. I sintomi classici, vomito e diarrea, si manifestano in un periodo che varia da uno a tre giorni dall’esposizione al virus.

    Cause batteriche

    Per quanto riguarda la gastroenterite, non sono da sottovalutare le infezioni che possono derivare dal consumo di pollame, di cui i batteri più comuni sono la Salmonella, la Shigella, l’Escherichia coli e il Campylobacter.

    Il Clostridium difficile è un batterio che vive nell’intestino senza problemi, ma talvolta è causa di infezioni, soprattutto negli anziani, nei quale compare forte diarrea. Al contrario, i bambini possono essere portatori asintomatici di questi batteri senza presentare alcuna manifestazione clinica.

    Inoltre, esistono numerosi protozoi che possono causare gastroenterite: i più comuni sono il Giardia lamblia, ma anche il Cryptosporidium e l’Entamoeba histolytica. Si ritiene che essi siano responsabili di circa il 10% della gastroenterite nei bambini.

    La Giardia è causa più frequente nei paesi in via di sviluppo, ma è comunque presente in ogni parte del mondo. Si riscontra più comunemente nelle persone che hanno viaggiato in aree ad elevata diffusione, nei bambini che frequentano asili, nelle coppie che hanno rapporti anali oppure ano-orali ed in zone colpite da calamità.

    Cause non infettive

    Il contagio di gastroenterite può avvenire anche a seguito di cause non infettive. Per esempio, il disturbo può essere causato semplicemente da un cambiamento nella dieta, nelle proprie abitudini o, comunque, da qualsiasi altra condizione in grado di alterare il normale equilibrio della flora batterica intestinale. Ecco alcuni fattori che possono provocare la gastroenterite batterica:

    • assunzione di antibiotici
    • intolleranza al lattosio al glutine
    • avvelenamento da ciguatera dovuto al consumo di pesce contaminato
    • malattia di Crohn
    • eccessi alimentari
    • abuso di alcol
    • bevande troppo fredde
    • cibo avariato
    • scarsa igiene

    Sintomi più frequenti

    Solitamente, i sintomi più comuni associati alla gastroenterite sono la diarrea, il vomito e i crampi addominali. Questi sintomi compaiono entro 12-72 ore dopo aver contratto l’infezione. Alcune infezioni virali possono causare anche:

    • nausea
    • febbre
    • stanchezza
    • mal di testa
    • dolori muscolari
    • debolezza e malessere generale
    • dissenteria acquosa

    Se le feci presentano tracce di sangue, la causa è più probabilmente di origine batterica. I bambini con infezione da rotavirus, solitamente, recuperano in pochi giorni. Una delle conseguenze più serie della diarrea è la disidratazione. Nei paesi in via di sviluppo, in cui le infezioni si ripetute più volte in breve tempo, la gastroenterite può portare al verificarsi di casi di malnutrizione e ritardo nello sviluppo infantile.

    In alcuni casi, la gastroenterite risulta asintomatica, specie negli adulti che hanno sviluppato una tolleranza. Questi però possono essi stessi contagiare inconsapevolmente chi sta loro intorno e quindi fungere da serbatoi naturali.

    Quanto dura

    Se è vero che l’infezione del tratto gastrointestinale si manifesta in modo piuttosto fastidioso, con sintomi che rischiano di debilitare fortemente l’organismo delle persone colpite, è altrettanto vero che, fortunatamente, i disturbi connessi alla gastroenterite hanno una durata di pochi giorni.

    Il tempo necessario dalla comparsa dei primi sintomi alla loro fine, si aggira di solito tra i due e i quattro giorni; fino a cinque giorni per una gastroenterite acuta. Se i sintomi persistono almeno 2 settimane bisogna considerare altre malattie. Una gastroenterite batterica può durare alcune settimane.

    Di solito i sintomi migliorano gradualmente, ma per circa un mese si può ancora avere una perdita di appetito, molta stanchezza e sonnolenza dopo i pasti, soprattutto dopo un pasto abbondante.

    Rimedi utili

    Solitamente, la gastroenterite è una malattia che scompare progressivamente, in maniera del tutto spontanea, senza il ricorso ad una terapia farmacologica. Questo disturbo colpisce in particolar modo la flora batterica intestinale e di conseguenza la digestione. Importante sarà quindi ripristinare questi meccanismi fisiologici attraverso alcuni semplici rimedi.

    Reidratazione

    Il pericolo maggiore connesso alla dissenteria e al vomito è la disidratazione dell’organismo. Pertanto, il trattamento primario della gastroenterite nei bambini e negli adulti sarà la reidratazione. Per mantenere sempre un buon livello di idratazione è quindi necessario bere continuamente acqua o tisane calde, brodi vegetali o tè.

    Tuttavia, non sono consigliate le bevande zuccherate e i succhi di frutta, soprattutto nei bambini sotto i 5 anni di età in quanto possono peggiorare la diarrea. Se trattenere i liquidi assunti fosse impossibile a causa del vomito, potrebbe essere necessaria una flebo.

    Alimentazione

    L’alimentazione è fondamentale in caso di gastroenterite. Per i primi giorni, in cui compariranno i sintomi, sarà necessario preferire una dieta liquida. Passato il periodo di malattia acuta si potrà ricominciare gradualmente a mangiare cibi solidi ma leggeri e digeribili, preferendo alimenti in bianco, come il riso e pasta in bianco e le patate lesse.

    Successivamente, si potranno aggiungere i cereali integrali, verdura cotta e frutta succosa, per poi riprendere a mangiare di tutto dopo una settimana dalla guarigione dei sintomi.

    Farmaci

    Quando il colpevole è un virus, di qualsiasi famiglia e origine sia, non ci sono molti farmaci disponibili in grado di debellare la gastroenterite. Nessun antibiotico può essere utile, se non in casi gravi o se la causa è batterica. Solo antipiretici e antidolorifici, a piccole dosi e sotto stretto controllo medico, forse, possono aiutare, dando sollievo da alcuni sintomi.

    L’assunzione di metoclopramide e ondansetron può risultare utile in alcuni bambini, mentre il buscopan è invece utile nel trattamento del dolore addominale. Per calmare il vomito, in alcuni casi, vengono prescritti antiemetici per via orale o per via iniettiva.

    Vaccino contro il Rotavirus

    Per prevenire la gastroenterite dovuta a infezione da rotavirus nei bambini, è disponibile il vaccino. Questo, usato nei neonati a partire dalla sesta settimana di vita, può essere somministrato per bocca, soltanto con prescrizione medica. Le dosi da far assumere al bambino sono due a distanza di almeno quattro settimane.

    Entrambe le dosi del vaccino devono essere somministrate entro la 16° settimana di vita; in ogni caso mai dopo la 24° settimana di vita. Il vaccino contiene minuscole quantità di rotavirus in grado di attivare la produzione di anticorpi a partire dal sistema immunitario del bambino. Dagli studi, gli effetti indesiderati più comuni (riscontrati in più di un paziente su 10) sono irritabilità e perdita di appetito.