Fumo: il tabacco da pipa è nocivo quanto la sigaretta

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    Fumo pipa

    Se credete al “mito” che esista un fumo meno dannoso dell’altro, a seconda del supporto che si usa per aspirarlo, sappiate che vi sbagliate. Ad esempio, io stessa ho sempre sentito dire che fumare la pipa non è lo stesso che fumare sigarette, che l’impatto sui polmoni è molto meno forte e, dunque, che questo simpatico e “letterario” accessorio sia, tutto sommato, innocuo. Un vizio senza conseguenze. Ma è vero? No, tutto ciò che ha a che fare con tabacco e nicotina, fa male. Pipa e sigarette non sono diverse dal punto di vista degli effetti che determinano sul nostro fisico.

    Lo ha dimostrato una ricerca danese condotta dall’Istituto Nazionale della Sanità di Oslo e pubblicata su Tobacco Control. I ricercatori Aage Tverdal e Kjell Bjartveit, hanno studiato 17mila fumatori tra i 20 e i 50 anni nel corso di quasi 25 anni, giungendo alla conclusione che: “La mortalità degli amanti della pipa è il doppio di quella dei non fumatori, esattamente come se fumassero sigarette”.

    Il che equivale a dire che chi pensa che passando dalle una all’altra se la passeranno meglio in termini di salute, si sbaglia di grosso. “Quanto a sostanze tossiche inalate – spiegano gli scienziati – 50 sigarette equivalgono a un pacchetto da 50 g di tabacco trinciato”. Infatti, come hanno potuto rilevare i due studiosi, i forti fumatori, che amino le bionde o la pipa, hanno il triplo di probabilità in più di sviluppare cardiopatie e corrono molti più rischi di ammalarsi di tumore al polmone rispetto ai non fumatori.

    Studi degli anni ’70, ormai completamente superati, tendevano a dimostrare come il fumo della pipa fosse assai meno pericoloso di quello delle sigarette e che, se una persona proprio non riusciva a smettere, poteva almeno provare a sostituire le seconde con la prima, certo di averne meno danno. Oggi, sappiamo che le cose non stanno affatto così e che l’unico modo per prevenire le patologie provocate dal fumo è… smettere al più presto di fumare.

    Dolcetto o scherzetto?