Fratture: le lastre sbagliano una volta su tre

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    Donna lastre

    Le radiografie non danno sempre risultati inconfutabili, una volta su tre possono sbagliare. Ne ha parlato per la prima volta la BBC, riferendosi a uno studio della Duke University che verrà presto pubblicato su una celebre rivista scientifica (l’American Journal of Roentgenology). Se dopo una caduta dovessero dirvi che non c’è niente di rotto, ma il dolore non passasse dopo pochi giorni, dovete assolutamente farlo presente! Non parlarne è un errore che potreste pagare caro.

    Lo studio americano ha coinvolto un centinaio di pazienti, tutti sottoposti a radiografia dell’anca e del bacino. Per ottenere dati certi i ricercatori hanno analizzato più a fondo, effettuando una risonanza magnetica su tutti gli esaminati. Il bilancio? Tra fratture non segnalate, dati non completi e fratture sospette smentite dalla risonanza, la lastre si sono rivelate non attendibili in più di trenta casi!

    Il dott. Claudio Bonfioli, responsabile del reparto di radiologia dell’ospedale ortopedico del Galeazzi di Milano, ha detto che nel caso di fratture non identificate “camminarci sopra può peggiorare la situazione” aggiungendo di non essere affatto stupito del risultato della ricerca perchè “È ben noto che situazioni di questo tipo sono tutt’altro che rare. Ma ciò non toglie valore alla semplice radiografia, che è l’indagine più semplice, immediata, economica e a disposizione di tutti sul territorio. Ulteriori accertamenti andrebbero riservati ai casi in cui c’è una discordanza tra il risultato della lastra e le condizioni del malato; ma questa dovrebbe essere una regola base che vale per tutti i campi della medicina”.

    E se il medico non dovesse rispettare le regole, sono i pazienti a dover far valere i propri diritti. Non sottovalutate mai un dolore persistente dopo una caduta…

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