Folina: cos’è e quando si prende?

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    Folina in gravidanza

    La folina, cos’è? Niente di troppo strano o complicato, è un prodotto a base di acido folico, la cui somministrazione è indicata in casi specifici. In particolare, lo specialista ne consiglia l’utilizzo in caso di carenza di acido folico e vitamina B9. Ma di cosa si tratta esattamente e quando si prende? Cerchiamo di saperne di più.

    Cos’è

    La folina, come anticipato, non è altro che un prodotto medicinale a base di acido folico e vitamina B9, indicato nei casi in cui queste sostanze scarseggiano e sono particolarmente utili. Le carenze di acido folico possono dipendere da vari fattori, da quelli di tipo alimentare fino a quelli farmacologici: da considerare a rischio in questo senso l’alimentazione poco varia ed equilibrata, povera di frutta e verdura fresche; possono influire negativamente anche alcune terapie mediche e farmacologiche, come quelle a base di antibiotici o di chemioterapici.

    Quando si prende?

    L’integrazione di acido folico, cioè l’assunzione della folina, più che una scelta, molto spesso, è una necessità, soprattutto durante la gravidanza. Perché? Perchè assumere un integratore specifico a base di acido folico durante i nove mesi di gestazione o, meglio, anche nei mesi antecedenti (almeno un mese prima del concepimento), significa prevenire la comparsa di problematiche serie, come il ritardo della crescita del feto, il distacco precoce di placenta e il parto prematuro. Non solo. L’integrazione di acido folico riduce il rischio di comparsa di alcune malformazioni fetali, in particolare quelle al tubo neurale, come la spina bifida, interviene nella formazione del dna, delle cellule del sangue e degli aminoacidi, le unità che formano le proteine e partecipa ai processi di costituzione della mielina, la membrana che avvolge le fibre nervose e permette la trasmissione dei segnali provenienti dal cervello.

    Inoltre, assumere l’acido folico durante la dolce attesa (un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre) è un’ottima mossa anche per la salute della futura mamma, perché previene l’anemia, protegge l’apparato cardiovascolare e aiuta a mantenere l’equilibrio del sistema nervoso.

    Per capire meglio l’importanza della vitamina B9, basti pensare che secondo le linee guida nazionali e internazionali durante la gestazione, l’apporto giornaliero di acido folico dovrebbe essere pari a 400 mcg (microgrammi). Una quantità impossibile da raggiungere solo attraverso la dieta, che quindi rende indispensabile l’utilizzo degli integratori specifici.