Fitoterapia per combattere i sintomi post feste

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    Con l’anno nuovo, ci ritroviamo qualche chilo in più frutto dei bagordi e dei cenoni di questi giorni: tra la vigilia del Natale ed il Capodanno, il nostro organismo ha subito un bel po di stress, probabilmente anche piacevole al momento, ma che di sicuro ha lasciato qualche bel postumo. Non parliamo solo del mal di testa post Capodanno per la mangiata abbondante e le scarse ore di sonno, ma anche di sensazione di ostruzione intestinale, con difficoltà ad andare in bagno, nausea, e perché no, sensazione di stanchezza diffusa.

    Ci siamo già occupati di come risolvere questi disturbi post-Capodanno con l’omeopatia, ma oggi cerchiamo di comprendere invece come alleviare questa spiacevole sintomatologia grazie alle erbe e alla fitoterapia. Nuovamente con l’ausilio della dottoressa Adele Casella farmacista esperta in omeopatia, fitoterapia e nutrizione che ad esempio, dati i sintomi prolungati di indigestione suggerisce di assumere la Fumaria. Si tratta di una pianta della famiglia delle Papaveraceae, abitualmente in uso nelle malattie epatobiliari. Come assumerla? “Consiglio solitamente la Tintura Madre, 30-40 gocce con poca acqua dopo i pasti principali”, spiega la dottoressa che comunque ricorda quanto sia importante mangiare lentamente, masticare a lungo, sempre, ma soprattutto in caso di indigestione, bruciori di stomaco o dolori addominali. Per le successive 36 ore all’abuso alimentare si consiglia un’alimentazione liquida (brodini, minestre e spremute o centrifughe di frutta). Poi con calma si può tornare ad una alimentazione abituale, ma leggera. Importante è depurare e disintossicare l’organismo.

    Per recuperare i normali ritmi del sonno ed allontanare lo stress di questi giorni (per le amiche di Pourfemme che hanno organizzato cenoni e feste nelle proprie dimore, di sicuro una certa tensione si è accumulata!) il rimedio fitoterapico per eccellenza è sicuramente la valeriana. Come sapete ha una capacità sedativa sul sistema nervoso centrale ed è già ampliamente utilizzata in caso di insonnia. Perfetta sotto forma di caldo infuso, ma può essere assunta anche in capsule (2 subito dopo la cena). La dottoressa Casella sottolinea però anche altri aspetti importanti della questione: è fondamentale endere anche il proprio ambiente domestico più tranquillo, evitando per qualche giorno grandi feste, ma soprattutto caffé ed alcool (eccitanti) o altre attività che non favoriscono il buon sonno, come lo sport o i videogiochi prima di andare a dormire.