Fitness: un italiano su tre è sedentario e non fa sport

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    italiani pigroni

    Gli Italiani? Un popolo di inguaribili pigroni! Un connazionale su tre prende l’auto anche per percorrere le piccole distanze, evita sempre le scale e a preferisce di gran lunga muoversi con l’ascensore. Questo dopo aver trascorso ore e ore davanti a un computer, in casa o in un ufficio. Lo sport piace, ma solo quello “passivo”, che viene trasmesso in televisione. E se un terzo degli italiani conduce uno stile di vita sedentario sotto ogni punto di vista, c’è un altro 37% che, pur concependo l’idea di fare attività fisica, dedica alle discipline sportive pochissimo tempo: meno di trenta minuti al giorno. Un standard decisamente lontano dalle direttive riconosciute a livello internazionale.

    C’è qualcuno che si salva? Dall’ultimo rapporto nazionale Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) è emerso che solo il 33% dell’intera popolazione italiana può dirsi davvero “attiva”. Fanno parte di questo gruppo i cittadini che svolgono un lavoro pesante, ma anche quelli che seguono in modo scrupoloso le raccomandazioni delle linee guida internazionali.

    Quali sono invece le fasce più a rischio? Il 33% degli italiani pigri ha un’età compresa tra i 50 a i 69 anni. Le tre regioni con il “tasso di pigrizia” più alto sono la Basilicata (dove il popolo dei sedentari rappresenta il 47% del totale), l’Abruzzo (45%) e la Campania (43%). Gli italiani più attivi, invece, vivono a Bolzano: qui solo il 10% dei cittadini conduce una vita sedentaria. “Ci sono aree di sanità pubblica che vanno migliorate e c’è ancora molta strada da fare. In questo campo, è determinante il medico che dovrebbe avere un quadro generale della vita dell’assistito, informandosi sulla sua attività fisica e monitorando nel tempo questo comportamento, al punto che si parla anche di prescrivere l’attività fisica” parole della dott.ssa Valentina Possenti del gruppo tecnico del Passi.