Fibroma uterino: sintomi, cause e cure

Fibroma uterino: sintomi, cause e cure
da in Ginecologia, Sintomi, Fibroma
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/12/2014 14:37

    Fibroma utero

    Il fibroma uterino, anche definito mioma, è un tumore benigno che può crescere rapidamente assumendo dimensioni fastidiose tali da creare notevoli problemi alla donna. Tra le conseguenze ginecologiche della presenza di un fibroma uterino c’è anche l’infertilità, ad esempio, motivo per cui se ne consiglia, laddove sia possibile, l’asportazione. La cura del fibroma uterino dipende molto dalla sua localizzazione, se esterno o interno alle pareti dell’utero, e dal suo volume, ma in genere consiste in un intervento chirurgico di rimozione, mentre per alleviare i disturbi, che sono poi semplicemente i sintomi del problema, si può agire farmacologicamente.

    Le cause della formazione di un fibroma uterino non sono note, ma sicuramente incide moltissimo la familiarità. Probabilmente anche una eccessiva stimolazione ormonale, specialmente di estrogeni, può incidere, il che spiega perché i miomi uterini interessino le donne in età fertile. In genere è difficile che compaiano prima dei 20 anni, e anche dopo la menopausa si riducono le probabilità che si formi un fibroma uterino. Vediamo le tipologie e le caratteristiche del mioma dell’utero.

    Il termine fibroma uterino indica una neoformazione di tessuto fibroso che si sviluppa a ridosso del muscolo dell’utero, sia esternamente che internamente alla cavità. Nello specifico, parliamo di fibroma intramurale quando cresce all’interno dello spessore uterino, di fibroma sottosieroso quando si sviluppa presso la parete esterna, di fibroma sottomucoso quando crea una deformazione nella cavità endometriale, e, infine, di fibroma intracavitario quando nasce e si sviluppa proprio all’interno dell’utero. Il fibroma uterino extramurale può essere peduncolato, ovvero sporgere dalla prete dell’utero attraverso sottili escrescenze (peduncoli), che possono torcersi provocando dolore. Come anticipato, le cure e il tipo di intervento dipendono proprio dalla localizzazione del fibroma uterino. Vediamo i sintomi principali del problema.

    L’accrescimento di un fibroma uterino dà sintomi specifici, dal mal di schiena all’aumento di peso, fino alle mestruazioni troppo abbondanti e al sanguinamento tra un ciclo e l’altro. Vediamo, dunque, i principali campanelli d’allarme che possono portarci a sospettare la presenza di un mioma:

    • Addome gonfio e dolente
    • Necessità di urinare con eccessiva frequenza
    • Difficoltà a restare incinta e infertilità
    • Mestruazioni troppo abbondanti e dolorose con presenza di coaguli
    • Perdite ematiche tra un ciclo e l’altro
    • Dolore durante i rapporti sessuali
    In presenza di questi sintomi si consiglia subito un consulto ginecologico. L’esame specifico che individua il fibroma è l’ecografia transvaginale.

    La cura per il fibroma uterino, soprattutto quando abbia raggiunto dimensioni ragguardevoli, è la rimozione chirurgica, ma le modalità in cui questa operazione si possa eseguire cambiano a seconda del tipo di mioma e soprattutto dalla sua localizzazione. Il fibroma intramurale, così come quello esterno, possono essere rimossi attraverso un intervento in laparoscopia con anestesia generale. Per quanto riguarda i miomi intracavitari si preferisce l’intervento in isteroscopia, che consente di arrivare il tumore con la telecamerina e gli strumenti chirurgici passando dal collo dell’utero. Dopo i 45 anni, se la donna ha già figli o comunque non desidera averne, il chirurgo può suggerire un intervento di isterectomia, ovvero l’asportazione totale dell’utero, oppure di embolizzazione, che in pratica interrompe il flusso sanguigno che nutre i fibromi consentendo, così, la riduzione del loro volume. Per alleviare i sintomi anche in attesa di un intervento, si possono somministrare ormoni sintetici, chiamati “analoghi del GnRH”.

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