Fibroadenoma al seno: cos’è, i sintomi e l’operazione

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    Fibroadenoma al seno

    Un’eventualità piuttosto frequente, il fibroadenoma al seno, che si presenta soprattutto nelle donne giovani e giovanissime, di età compresa tra i 15 e i 30 anni. Nient’altro che un nodulo, una forma tumorale benigna che nella maggior parte dei casi è totalmente asintomatica, percepita solo con fastidio più che con dolore vero e proprio. Per capire meglio di cosa si tratta, ecco l’identikit di questo ospite sgradito, del fibroadenoma, con qualche informazione utile su cos’è, i suoi sintomi e l’operazione consigliata.

    Di cosa si tratta

    Con il termine fibroadenoma al seno si intende una forma tumorale benigna della mammella, la più frequente del genere, che colpisce soprattutto le donne tra i 15 e i 30 anni. Percepito come un nodulo, dalla consistenza dura, mobile e dai contorni netti. Difficile da individuare, diventa più evidente, al tatto, quando raggiunge i due o tre centimetri di grandezza. Nella maggior parte dei casi, non incrementa le sue dimensioni in modo importante: sono rari, invece, i fibroadenomi cosiddetti “giganti” che si ingrandiscono progressivamente, pur mantenendo la loro natura benigna.

    I sintomi e le cause

    Non ci sono veri e propri sintomi. Non si percepisce dolore in corrispondenza del nodulo, ma in alcuni casi solo un lieve fastidio, più frequente in corrispondenza del ciclo mestruale. Il sintomo più evidente è al tatto: quando toccando la mammella si nota la presenza di una formazione anomala.

    Se è vero che il fastidio al seno, in presenza del fibroadenoma, si fa sentire soprattutto durante il ciclo mestruale, è altrettanto vero che gli ormoni giocano un ruolo nella sua comparsa. In particolare, pur non essendo ancora note esattamente le cause che scatenano lo sviluppo di questo tumore benigno, si ipotizza che tra i fattori di rischio ci sia una probabile ipersensibilità agli stimoli ormonali.

    Infatti, l’incidenza in aumento di fibroadenomi al seno fa sospettare un ruolo determinante proprio degli ormoni. Oggi, complici le gravidanze sempre più tardive, la stimolazione delle cellule della mammella, senza l’allattamento, potrebbe provocare la comparsa di disturbi a carico del seno, come il fibroadenoma. Le cellule della mammella sono stimolate dagli ormoni esclusivamente per produrre il latte: quando, però, non c’è una gravidanza, prima dei 30 anni, le cellule continuano a essere stimolate, senza poter svolgere il loro compito.

    Le cure e l’operazione

    Da forma tumorale benigna, senza la tendenza a degenerare in senso maligno, il fibroadenoma al seno è un disturbo tendenzialmente innocuo, che non deve destare troppo allarmismo. Non necessita solitamente di cure particolari, ma solo di controlli ed ecografie annuali.

    Si consiglia, invece, l’operazione in alcuni casi specifici: se ci sono dubbi sulla natura del nodulo; se la formazione aumenta rapidamente di dimensione, fino a superare i tre centimetri di diametro; se la donna ha più di 35 anni; in presenza di precedenti oncologici familiari; quando il fibroadenoma è causa di problemi psicologici o estetici. Quando è necessario, lo specialista sottopone l’interessata all’intervento chirurgico, di breve durata, che si esegue in anestesia locale o con una leggera anestesia generale e si pratica in day hospital.