Fibrillazione atriale: si può evitare con uno stile di vita sano

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    Il 57% dei casi di fibrillazione atriale, il più comune dei disturbi del ritmo cardiaco, si può evitare con uno stile di vita sano, ad esempio evitando di fumare o mangiando bene affermano alcuni scienziati americani. In più occorre mantenere il peso sotto controllo come pure la pressione arteriosa. L’analisi, realizzata presso l’University of Minnesota School of Public Health, ha coinvolto circa 15.000 pazienti ed è stata pubblicata sulla rivista Circulation. La fibrillazione atriale rappresenta la causa più frequente di ictus.

    Eppure la maggior parte delle persone non sa di essere affetta da questa malattia cardiaca finché non ne viene colpita in modo rilevante: i sintomi in generale infatti sono pochi e comunque scarsamente identificabili. Gli esperti ritengono che solo nel Regno Unito ne soffrono almeno 500.000 persone! Nel momento in cui una diagnosi viene fatta esistono comunque dei farmaci capaci di restituire al battito cardiaco il giusto ritmo, oltre che di fluidificare il sangue per evitare il rischio di ictus. Eppure il nuovo studio individua una nuova metodica ancora più semplice, per l’appunto uno stile di vita sano. Spiega il Dott. Alvaro Alonso, che ha guidato la ricerca:“Ora sappiamo che una parte significativa di tutti i casi di fibrillazione atriale può essere evitato. Insieme alle altre malattie cardiovascolari.”

    Solo il 5% della popolazione presa in esame infatti aveva uno stile di vita che sarebbe considerato sano abbastanza per tagliare il loro rischio di fibrillazione atriale. In un periodo di 17 anni, sono stati osservati 1.520 episodi di fibrillazione atriale e il 57% di questi erano legati a chiari fattori di rischio come pressione alta, diabete o il fumo. Dunque i risultati suggeriscono che più di 860 eventi sfavorevoli avrebbero potuto essere evitati grazie ad una “vita sana”. E non serve molto per cambiare il proprio stile di vita, specie se si scopre di essere “pazienti a rischio”. Purtroppo, concludono gli scienziati, sapete cosa evita tale passaggio? L’ambiente e la società con i suoi esempi malsani. Troppo triste direi!