Fibrillazione atriale? Prova lo yoga

da , il

    fibrillazione atriale e yoga

    Fibrillazione atriale, ovvero la più comune delle alterazioni del ritmo cardiaco. Secondo uno studio americano condotto presso l’University of Kansas Hospital, i pazienti affetti da questo disturbo potrebbero trovare giovamento dalla pratica dello yoga. Nello specifico, praticare yoga almeno tre volte a settimana dimezzerebbe l’incidenza di fibrillazione atriale e sarebbe in grado di ridurre ansia e depressione. I dati sono stati sono stati presentati nei giorni scorsi in occasione del meeting annuale dell’American College of Cardiology a New Orleans.

    Dhanunjaya Lakkireddy, professore associato di Medicina presso l’Università del Kansas Hospital, nonché uno dei principali autori del lavoro ha così spiegato: “lo yoga sembra avere un impatto significativo nel regolare il battito cardiaco e sulla qualità della vita intesa in senso generale”. Per arrivare a tali conclusioni sono stati osservati 49 pazienti con fibrillazione atriale: per tre mesi consecutivi di normale routine è stato possibile registrare dei dati, poi confrontati a conclusione di successivi altri 90 giorni, nel corso dei quali, i pazienti erano stati invitati a partecipare tre volte a settimana a lezioni di yoga, oltre che a seguirlo a casa con un dvd didattico. Tutti neofiti. Ed i risultati sono stati notevoli.

    Ricordiamo che la fibrillazione atriale rappresenta una delle maggiori cause di ictus, specie se si accompagna ad obesità, diabete, ipertensione ed altre malattie del cuore. Questa alterazione del battito cardiaco si può prevenire con uno stile di vita sano: tra le modalità dunque anche e soprattutto lo yoga e la meditazione. Sono certa che non ne gioverebbe solo il cuore.

    Dolcetto o scherzetto?