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Età biologica ed età anagrafica: le differenze

Età biologica ed età anagrafica: le differenze

E' la nostra data biologica a stabilire realmente il nostro stato di giovinezza, non la nostra età anagrafica

da in Invecchiamento
    Età biologica ed età anagrafica: le differenze

    Si sente spesso parlare di età biologica ed età anagrafica, ma quali sono le differenze fra le due? Per dare una spiegazione facile e veloce basta pensare che vi sono persone che dimostrano 10 anni in più rispetto alla propria età anagrafica, e altre che ne dimostrano 10 in meno. Ma perchè succede questo? Anche qui è facile capirlo semplicemente rispondendo che dipende dalla genetica, ma anche dallo stile di vita, che comprende le abitudini alimentari, l’attività fisica abitualmente svolta e la percezioni di sintomi relativi allo stress. Quindi più siamo in forma e più diminuisce la nostra età biologica, e poi maggiore sarà la probabilità di vivere a lungo.

    L’età anagrafica e quella che corrisponde al nostro giorno di nascita e che viene indicata dalla carta d’identità, l’età biologica è invece quella che si può attribuire sulla base delle condizioni morfologiche e funzionali valutate rispetto a valori standard di riferimento. L’età biologica è quindi correlata all’età anagrafica, ma è influenzata da numerosi altri fattori quali la genetica, l’ambiente in cui si vive e lo stile di vita.

    L’età anagrafica si misura dalla data di nascita. L’età biologica si misura invece dallo stato di salute psicofisica, e a differenza dell’età anagrafica, può aumentare o diminuire repentinamente. Si parla di salute psicofisica perchè forse non tutti sanno che esiste anche l’età psicologica, che è strettamente collegata a quella biologica, e che misura la capacità da parte della persona di adattarsi all’ambiente per vivere meglio.
    Quindi il fatto che due coetanei non dimostrino la stessa età anagrafica dipende da quei fattori che compromettono l’organismo, e si parla di stress, insonnia e problemi legati al sonno, alimentazione squilibrata, smog, assenza di attività fisica, consumo di alcol, fumo, eccessiva esposizione solare, assunzione di farmaci per determinate patologie croniche.

    Tanto migliore sarà la forma fisica e psicologica, e tanto migliore sarà la nostra età biologica.

    Molti sono gli studi scientifici che dimostrano come un peso corporeo nella norma, uno stile di vita sano, e l’abitudine ad una regolare attività fisica portano ad avere un’età biologica più bassa di quella anagrafica.

    In linea di massima, l’aspetto del volto ci rivela da subito se una persona è più giovane o più vecchia rispetto alla sua età anagrafica. Ma stabilire quale sia la vera età biologica di una persona non è ancora possibile perchè disponiamo di metodiche strumentali di diagnostica non invasiva per determinare l’età biologica solo per determinati compartimenti dell’organismo, come per esempio per la pelle.
    Ma è in corso uno studio sulla possibilità di appurare la propria età biologica con un semplice esame del sangue. Un team di ricercatori del King’s College di Londra sta studiando un test che aiuti i medici a scoprire le persone più a rischio di sviluppare la demenza senile, dal momento che i soggetti con un’età biologica superiore a quella anagrafica hanno più probabilità di insorgenza della malattia rispetto alla media.

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