Eritema solare: sintomi e prevenzione

L'eritema solare si manifesta quando si esagera con l'esposizione ai raggi ultravioletti. È una vera e propria ustione che si presenta con bruciore, prurito e, nei casi più gravi, possono comparire anche nausea, vomito e febbre. Per alleviare i sintomi dell'eritema solare è possibile ricorrere a numerosi rimedi, ma cosa più importante è garantire una corretta prevenzione per la pelle per evitare il problema.

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    Quali sono i sintomi dell’eritema solare e come prevenirlo?

    L’eritema solare è un’infiammazione della pelle, un’ustione di primo grado, scatenata, nei soggetti con cute particolarmente sensibile e senza l’adeguata protezione, da un’esposizione prolungata ai raggi del sole, UVA e UVB. Per amore della tintarella o solo per pigrizia, l’eritema è la spiacevole conseguenza delle ore trascorse sotto il sole cocente, senza proteggere la pelle attraverso l’utilizzo delle creme solari, dotate di apposito filtro, e di altri accorgimenti consigliati dai medici. Oltre al rossore, i sintomi più frequenti sono il senso di bruciore, il prurito intenso e l’eventuale comparsa di bolle piene di siero. Da non dimenticare che anche i bambini sono esposti al rischio dell’eritema solare, a causa della pelle particolarmente sensibile.

    Cos’è l’eritema solare

    L’eritema solare è un’ustione di primo grado che trova la sua causa in una prolungata esposizione ai raggi UV senza la dovuta protezione, o comunque con una protezione inadeguata. I primi sintomi fanno la loro comparsa da un minimo di sei ad un massimo di dodici ore dopo essersi scottati. Solitamente, l’eritema si risolve spontaneamente in 4-5 giorni lasciando una iperpigmentazione meglio conosciuta come abbronzatura. L’entità del problema dipende soprattutto dalla quantità di raggi ultravioletti assorbiti e dal fototipo individuale a cui chiunque di noi appartiene. Il fototipo è la classificazione dermatologica che suddivide le persone in base alla quantità di melanina presente nella pelle. Ci sono 6 fototipi diversi che vanno dall’1, che comprende chi ha la pelle lattea e molto chiara e quindi esposto a più rischi, al fototipo 6 di chi ha la pelle nera. Ovviamente, chiunque deve proteggersi dalle radiazioni ultraviolette, non tanto per la comparsa di un eritema, quanto per quella dei tumori della pelle.

    Sintomi più frequenti

    L’eritema solare, in genere, può colpire qualsiasi parte del corpo, incluse le mani e le labbra. Tuttavia, le zone del corpo più colpite, i bersagli preferiti del sole e le vittime della scarsa attenzione alla protezione, sono il decolleté, la schiena e le braccia. Il sintomo principale dell’eritema è la comparsa di bollicine di colore chiaro, che sembrano essere piene d’acqua. Il prurito non sempre è localizzato solo nella zona colpita da eritema ma può diffondersi anche sul resto del corpo, quasi come fosse il sintomo di una reazione allergica al sole. Inoltre, spesso l’eritema solare vene accompagnato dalla presenza di puntini rossi sulla cute che tendono a sparire in breve tempo. La dose eccessiva di raggi solari si fa sentire sulla pelle, dando luogo a un vero e proprio processo infiammatorio, caratterizzato da:

    • arrossamento
    • edema
    • vasodilatazione
    • sensazione di calore
    • comparsa di vescicole
    • desquamazione
    • malessere generalizzato
    • dolore

    Se viene interessata un’ampia superficie corporea, si possono sviluppare anche sintomi generali, compresi:

    • febbre
    • vertigini
    • mal di testa
    • nausea
    • brividi

    Solitamente, i sintomi tendono a scomparire spontaneamente nel giro di una settimana, ma le zone colpite possono rimanere particolarmente sensibili per diversi giorni. Il consiglio dato dagli esperti per la cura dell’eritema solare è quello di evitare l’esposizione solare per almeno una o due settimane e di utilizzare creme e gel dall’effetto idratante e lenitivo, come quelli naturali a base di calendula e aloe vera.

    Rimedi più efficaci

    L’eritema tende a guarire spontaneamente entro 4-5 giorni, nel corso dei quali è importante evitare l’ulteriore esposizione alla luce solare. Se si continua a perseverare in un’esposizione non protetta, nel tempo l’eritema aumenta il rischio di macchie cutanee, tumore della pelle (melanoma) e fotoinvecchiamento, cioè l’invecchiamento precoce della pelle troppo esposta al sole, che presenta subito rughe e secchezza generale. Nonostante sia indispensabile prevenire la comparsa del problema, è comunque importante conoscere alcuni rimedi naturali in grado di alleviare l’eritema solare in modo efficace. Tra questi i principali sono:

    • Impacchi calmanti a base di camomilla, cetriolo, melone, yogurt, aloe vera o calendula
    • Bagnare la scottatura solare immergendo la zona ustionata in acqua corrente
    • Fare una doccia fredda o applicare un impacco di ghiaccio sulla zona interessata
    • Idratare la pelle arrossata con lozioni, latti o creme lenitive e idratanti
    • Scegliere un’alimentazione ricca di alimenti con betacarotene e vitamina E, che aiutano a rigenerare la pelle e stimolano la produzione di melanina

    L’importanza della prevenzione

    Per prevenire l’eritema, la prima cosa da fare è, come è facilmente intuibile, evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, in genere dalle 11 alle 16. È poi necessario tenere conto che un eritema solare può colpire tanto al mare quanto in montagna in inverno, soprattutto se si raggiungono altezze elevate. Pertanto, è ormai risaputo che le nuvole non costituiscono un filtro efficace dalle radiazioni UV. Tuttavia, prima di esporre la pelle al sole è bene prepararla esponendosi in modo graduale ai raggi solari per pochi minuti al giorno. Inoltre, per una buona prevenzione dalla scottature due sono i fattori da tener presente prima di esporsi al sole:

    Scelta dei solari

    Non c’è cosa più importante della scelta della protezione solare per evitare l’eritema solare. Il protagonista nella scelta del prodotto solare giusto è il fototipo, che esprime la quantità e la qualità di melanina presente nella pelle. Il consiglio è di utilizzare prodotti solari che proteggano la pelle in maniera adeguata, con un fattore di protezione più elevato durante i primi giorni di esposizione al sole e in caso di pelle chiara e delicata. Inoltre, è bene ricordarsi che le creme protettive devono essere applicate ogni 2-3 ore di esposizione, altrimenti non forniscono l’effettiva protezione della pelle. Chi per lavoro è costretto a stare sotto il sole tutto il giorno può proteggere collo e viso con un cappellino.

    Alimentazione

    Una buona prevenzione dell’eritema solare, però, comincia anche a tavola, con l’alimentazione giusta. Il consiglio è di fare la scorta di cibi ricchi di antiossidanti, vitamine, soprattutto A, C ed E, zinco, selenio e beta-carotene nelle settimane che precedono la vacanza. I più indicati sono gli agrumi, le carote, i pomodori, i peperoni, gli spinaci, le albicocche, la frutta secca (mandorle, noci e nocciole), l’olio di oliva e lo yogurt. La dieta deve anche prevedere il consumo di pesce, in particolare quello azzurro, che è un’ottima fonte di omega-3 ed omega-6, indispensabili per la formazione cutanea. È infine molto importante abituarsi a bere molta acqua durante il giorno, per reintegrare i liquidi persi con il caldo e mantenere l’organismo sempre idratato. Ne beneficerà anche l’aspetto della pelle.