Eritema nodoso: sintomi, diagnosi e cura [FOTO]

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    Eritema nodoso, un termine sconosciuto per molti, ma dolorosamente e fastidiosamente noto ad alcuni. Si tratta di una manifestazione cutanea anomala, di una dermatosi infiammatoria caratterizzata dalla comparsa di noduli sottocutanei sulla superficie anteriore delle gambe. Un’eventualità decisamente poco piacevole, oltre che antiestetica, che può manifestarsi con una serie di altri sintomi correlati, oltre a quelli evidenti. Ecco alcune informazioni utili sul disturbo, sulla diagnosi, le cause e la cura.

    I sintomi

    I sintomi più evidenti e caratteristici sono i noduli eritematosi sottocutanei e sporgenti, con un diametro che va da uno a dieci centimetri. Rossi e caldi al tatto, complice il processo infiammatorio in corso a carico dei tessuti adiposi sottocutanei che coinvolge anche i vasi sanguigni, i noduli risultano dolenti.

    La manifestazione cutanea colpisce soprattutto la parte anteriore delle gambe, ma può interessare, anche se più raramente, anche cosce, volto e nuca, e con maggiore frequenza le donne giovani (25-40 anni).

    Tra gli altri sintomi possibili ci sono: la febbre, l’infiammazione delle caviglie e delle ginocchia; il malessere generale; il fastidio e il dolore; i dolori articolari.

    Le cause

    L’eritema nodoso è da considerare una malattia secondaria, che, quindi, compare a causa di un’altra malattia solitamente. In particolare, può essere la conseguenza di diversi fattori e cause.

    Può essere tutta colpa di un’infezione, che può essere di tipo batterico, di tipo virale o micotico (faringite da Streptococco, salmonellosi, infezioni da citomegalovirus). Può dipendere dalla somministrazione di alcuni farmaci, come la penicillina, i sulfanomidi o i contraccettivi orali, e da una reazione anomala alla loro assunzione. Può essere legato ad altre malattie sistemiche o autoimmuni, come la sarcoidosi.

    La diagnosi e la cura

    Per diagnosticare l’eritema nodoso, lo specialista, oltre all’esame obbiettivo, alla visita all’anamnesi, solitamente, per verificare le cause della malattia, prescrive alcuni esami diagnostici, di laboratorio e strumentali, come le analisi del sangue e le radiografie del torace, per esempio.

    Ottenuta la diagnosi, la cura mira ad avere efficacia su due fronti: a risolvere la manifestazione cutanea e a trattare la malattia primaria, cioè la causa scatenante. Allo scopo, sono utili i farmaci antinfiammatori non steroidei, i Fans, o gli antibiotici, in caso di infezioni, per esempio.