Erboristeria: le proprietà della curcuma

Curcuma

La curcuma è una pianta tropicale che rientra nella famiglia delle Zingiberaceae. Dalla sua radice gialla si ottiene un spezia sfruttata soprattutto in oriente. Perché ne parliamo? Semplice: la curcuma è nota per il potete mix di proprietà benefiche che apporta. Riduce l’assorbimentozuccheri e – come direbbe la Marcuzzi – favorisce la naturale regolarità intestinale, migliorando la digestione. E’ inoltre inoltre in grado di accelerare il metabolismo ed è ricca di antiossidanti, utili per contrastare l’invecchiamento.

Ma la curcuma fa bene anche perché contiene sostanze che stimolano la secrezione della bile e quindi la peristalsi intestinale. Ne consegue una riduzione dell’accumulo di grassi e dei livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue.

Anche l’assorbimento degli zuccheri risulta ridimensionato. La spezia permette così di evitare i picchi glicemici che spesso sopraggiungono a fine pasto, a causa di un aumento della produzione di insulina. I livelli di glicemia normalmente tendono a raggiungere i picchi quando si assumono troppi zuccheri e quindi di carboidrati, come quando mangiamo un piattone di pasta o una pizza gigante. Per questo la spezia tropicale dovrebbe destare l’interesse degli italiani.

Se non vi piace il sapore della curcuma o avete difficoltà a trovarla in commercio, potete approfittare delle sue numerose proprietà benefiche assumendo integratori titolati in curcumina. Si consiglia in ogni caso di non superare le dosi consigliate (2-3 compresse al giorno o 15ml di soluzione liquida diluiti in mezzo litro d’acqua) e di evitarne l’assunzione in stato di gravidanza, durante l’allattamento o in caso di ulcera e calcoli della colecisti.

Fonte | tgcom

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Giovedì 15/07/2010 da

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