Erboristeria: le proprietà della borsa del pastore

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    borsa del pastore

    La borsa del pastore (Capsella bursa pastoris (L.) Medikus) è una piantina erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, nota sin da tempi antichi per le proprietà antiemorragiche. Il curioso appellativo con cui viene comunemente identificata deriva da un’antica leggenda: un pastore che usava abitualmente la pianta per curare le sue pecore, riuscì ad arrestare l’emorragia uterina di una giovane donna somministrandole ogni ora un cucchiaio di succo fresco preparato con le foglie della pianta, senza usare medicinali.

    Se quella del pastore è solo una legenda, è invece accertato che durante la prima guerra mondiale i soldati utilizzavano la piantina come emostatico, in sostituzione dei più costosi e meno reperibili farmaci. Le foglie che si trovano alla base della pianta, infatti, colte ancora fresche e tritate a dovere possono essere applicate sui piccoli tagli e le piccole ferite per velocizzare il processo di cicatrizzazione. I risultati sono davvero sorprendenti.

    Se ne può fare anche un uso prettamente femminile: grazie all’alto contenuto di tannini, alcaloidi, glucosidi e altre sostanze importanti, la borsa del pastore può infatti rivelarsi particolarmente utile anche nel caso di mestruazioni abbondanti o irregolari. Per ottenere un’azione regolarizzante del flusso mestruale e prevenire eventuali metrorragie, è bene assumere i preparati di borsa del pastore nella settimana che precede la comparsa del ciclo mestruale.

    I preparati di borsa del pastore si trovano in erboristeria e possono essere venduti sotto forma di estratti, tavolette o gocce. A chi mette in dubbio le potenzialità dei prodotti della medicina naturale, dico: tentar non nuoce! Provateci una volta: se non doveste ottenere gli effetti desiderati, potrete sempre tornare ai farmaci.