Epilessia tumorale: un confronto Italia-Usa

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    epilessia tumorale

    Su 500.000 diagnosi di epilessia in Italia, 15.000 almeno sono causate da un tumore cerebrale. Si parla in questi casi di epilessia secondaria che non dipende dalla malignità della neoplasia o dalla sua collocazione cerebrale. Nella maggior parte dei casi, purtroppo si tratta anche di epilessia resistente ai farmaci, nel senso che le crisi si continuano a manifestare nonostante l’utilizzo contemporaneo di tre medicinali anti-epilettici specifici e alle dosi massime.

    E’ chiaro quanto questa situazione possa incidere sulla qualità della vita del paziente che già deve accettare e superare le difficoltà di un tumore al cervello. Con ansie, paure e cure correlate.

    L’epilessia, con i suoi sintomi arriva ad incidere, in modo determinante e negativo.

    Per questi motivi è stato organizzato un importante confronto scientifico sulle cause e le terapie innovative in questo campo. Il tutto avviene presso il Regina Elena (Istituto Nazionale di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico) da sempre in campo contro le patologie oncologiche e dove ha sede il Centro per la Cura dell’epilessia tumorale, primo in Europa.

    I neuro-oncologi italiani faranno il punto della situazione insieme al Prof. Herbert Newton, Direttore della Divisione di Neuro-oncologia dell’Ohio State University Hospitals and School of Medicine di Columbus, uno dei maggiori esperti al mondo in campo di epilessia secondaria a tumore cerebrale.

    Da qui la possibilità di concretizzare progetti di ricerca medica in comune, già attivi da anni o di attivarne di nuovi. Da eventi come questo nascono ogni volta nuove speranze, ma sono anche e soprattutto buone occasioni per ricordare quali possibilità e cure ci sono al momento.

    In più saranno presentati i risultati di pochi mesi di attività del sito internet interamente dedicato a tale patologia (www.cet.ifo.it).

    Più di mille contatti al mese e 12.000 pagine visitate da oltre 300 città italiane. Ricordiamone l’obiettivo principale: creare una rete tra pazienti, i loro familiari, specialisti di altre realtà e la stessa struttura. Un altro dei percorsi di umanizzazione attivati presso il Regina Elena.

    Dolcetto o scherzetto?