Epidemia da batterio killer: forse l’origine nei germogli di soia?

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    Batterio killer germogli soia

    Germogli di soja crudi: sarebbe questa la causa di diffusione del batterio killer, quel ceppo “mutante” di Escherichia Coli, responsabile di provocare la sindrome emolitico-uremica che ha ormai causato 22 decessi e migliaia di casi di infezione in Germania e nel resto d’Europa. Questa sarebbe, dunque, l’ultima pista seguita da ricercatori e autorità tedesche, dopo che ortaggi e verdure (in particolare il povero, incolpevole cetriolo spagnolo) sono stati ufficialmente scagionati come veicolo di infezione.

    La ditta produttrice dei germogli incriminati si trova a Ulzen, Bassa Sassonia, ed è stata preventivamente chiusa, per permettere ai tecnici di effettuare ulteriori analisi sui 18 tipi di germogli di legumi venduti dall’azienda, tra cui quelli di soja, che sarebbero risultati positivi al test sull’Escherichia Coli. Inoltre, è stata allertata la popolazione e invitata ed astenersi dal consumo dei germogli, specialmente crudi. Staremo a vedere, intanto, gli ospedali del nord della Germania sono letteralmente in tilt, mentre nel resto d’Europa non si segnalano grossi focolai di epidemia.

    Il che, naturalmente, evidenzia che l’area di diffusione della sindrome è circoscritta al territorio tedesco. Proprio per fare il punto sulla situazione e stabilire linee di condotta per arginare e circoscrivere l’epidemia, mercoledì 8 giugno si terrà un vertice alla presenza del neo eletto ministro della Sanità Daniel Bahr e gli altri ministri e le autorità locali che sono direttamente interessati dall’emergenza sanitaria. In attesa di ulteriori conferme, vi terremo aggiornati.

    Dolcetto o scherzetto?