Epidemia batterio E. Coli: sequestrate preventivamente 5 tonnellate di hamburger francesi

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    Batterio hamburger Francia

    Come vi avevamo informato, una nuova infezione da batterio E. Coli sta interessando la Francia, in particolare la città di Lille, dove alcuni bambini sono stati ricoverati a seguito di sintomi preoccupanti quali diarrea con importanti perdite ematiche. L’allarme è salito subito alle stelle, perché inizialmente si è avuto il timore che si trattasse della temibile sindrome emolitico-uremica da batterio killer che ha causato 38 morti in Germania, causato da un ceppo mutante di Escherichia Coli.

    Nel caso francese, però, seppur c’entra il batterio incriminato, l’infezione intestinale che ha colpito i bambini (nessuno, per fortuna, in pericolo di vita) non è lo stesso. Anche la fonte non è la stessa, non germogli di legumi, né vegetali, ma la carne contaminata di alcuni hamburger confezionati dall’azienda alimentare francese Steaks Country e distribuiti dalla catena di hard discount Lidl, presente anche in Italia.

    Proprio al fine di ridurre al massimo i rischi di contaminazione nel nostro Paese, i NAS di Verona hanno sequestrato 5 tonnellate di carne dalla piattaforma logistica della Lidl e provenienti dalla Francia. Si tratta di 1570 confezioni di hamburger e polpette di marca Steaks Country, che verranno analizzati dall’Istituto zooprofilattico di Parma, proprio per individuare eventuali presenze dell’agente patogeno che ha causato le infezioni intestinali in Francia.

    Si tratta di un intervento preventivo dovuto, i cui risultati conosceremo nei prossimi giorni. Ma il ministro della Salute Fazio ci tiene a rassicurare tutti i consumatori italiani: “I consumatori stiano tranquilli. Abbiamo effettuato un sequestro preventivo in Italia di una partita di hamburger della stessa ditta. Dopo i controlli, la carne verrà dissequestrata.

    Non c’è nessun problema per i consumatori”, ha spiegato il ministro intervistato da Radio24, aggiungendo che anche qualora qualcuno avesse già acquistato la carne, e questa fosse contaminata dal batterio E. Coli, sarebbe sufficiente una cottura di almeno 3-4 minuti a 70° per uccidere il microrganismo e annullare i rischi di contrarre l’infezione. Insomma, niente allarmismo, ma cautela nella preparazione dei cibi e massima igiene.

    Dolcetto o scherzetto?