Endometriosi, sintomi da riconoscere e cure da adottare

Endometriosi, sintomi da riconoscere e cure da adottare

L’endometriosi può colpire le donne dalla prima mestruazione fino al periodo alla menopausa, e si sviluppa indipendentemente dal fatto di aver avuto o meno gravidanze

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    Endometriosi, sintomi da riconoscere e cure da adottare

    L’endometriosi è una malattia causata dalla presenza di cellule dell’endometrio fuori dalla sua sede abituale, cioè l’utero, e si sviluppa più comunemente nell’area della pelvi, coinvolgendo ovaie, intestino ed il tessuto del bacino. Si tratta di una patologia di difficile individuazione perché non se ne conoscono ancora le cause precise, ma è importante riuscire a riconoscerne i sintomi e sapere quali sono le cure da adottare.

    L’endometriosi può colpire le donne sin dalla prima mestruazione fino all’epoca della menopausa, anche se dopo i 40 anni la formazione di tessuto endometriale tende a rallentare.
    Ancora oggi non si conoscono le cause precise dell’endometriosi. Numerose sono le ipotesi e di sicuro esiste una concomitanza di vari fattori. Su tutte le tesi si lavora con attenzione per cercare di comprendere meglio i meccanismi che portano alla malattia, spesso sinonimo di dolore ed infertilità. Vista l’incidenza in età riproduttiva, alcuni scienziati ritengono che l’endometriosi sia dovuta agli estrogeni, e le attuali terapie sono infatti frequentemente mirate in questa direzione. Un’altra ipotesi è quella delle mestruazioni retrograde, ossia di detriti di tessuto dell’endometrio del ciclo mestruale che risalirebbero dalle tube di Falloppio fino alla cavità addominale. Viene considerata anche la mullerianosi, ritenendo che alcune cellule rimaste a livello embrionale possano svilupparsi in tessuto endometriale a seguito della stimolazione degli estrogeni.
    Ma le cause dell’endometriosi potrebbero dipendere anche dall’esposizione a sostanze tossiche o da una malattia autoimmune. La maggiore incidenza di endometriosi tra donne della stessa famiglia pone anche l’ipotesi sulla causa genetica.

    Non esistono dati certi sull’epidemiologia della malattia, anche se si stima che soffrano di endometriosi addirittura tra i 150 ed i 170 milioni di donne in età fertile in tutto il mondo. Questo perché non comporta dei sintomi ben precisi, ma riconducibili ad altre problematiche. Ma quali sono? Spesso sin dalla prima mestruazione si soffre di dolore addominale e pelvico, continuo o in prossimità del ciclo, che però solitamente è considerato un disturbo “normale” e quindi per anni non viene indagato. Nel 64% dei casi si può soffrire di dispareunia, ovvero di dolori durante i rapporti sessuali. L’endometriosi rappresenta inoltre la maggior causa di infertilità femminile (30/40%), e in questi casi purtroppo si arriva alla diagnosi dopo molti anni di tentativi.

    Bisogna dunque fare attenzione a tutta la sintomatologia generale ed evidenziarla al medico al più presto. Altri disturbi intercorrenti in caso di endometriosi sono le mestruazioni abbondanti e le perdite intermestruali, il dolore durante l’evacuazione, il sangue nelle urine o dal retto e la dismenorrea.

    Le cure da adottare in caso di endometriosi sono diverse a seconda dei sintomi e delle problematiche. Non esiste una terapia definitiva, ma solo alcuni modi più o meno invasivi per controllare i disturbi. A volte può bastare un semplice antidolorifico, ma nella maggior parte dei casi si ricorre alla pillola anticoncezionale. Inibendo l’ovulazione, si evita infatti che l’endometrio si ingrossi e dunque si diffonda. In taluni casi si può sostituire con medicinali ormonali che hanno la stessa funzione, e nei casi più gravi si può ricorrere all’intervento chirurgico, specie se la terapia farmacologica non sembra funzionare. In questo caso si toglie direttamente la parte di endometrio che provoca il disturbo, ma non è detto che la soluzione sia definitiva, e il problema si potrebbe nuovamente manifestare. Attualmente l’intervento chirurgico si può effettuare anche in laparoscopia, tecnica mininvasiva che può ridurre i problemi post operatori.

    Non conoscendo con certezza le cause di questa malattia, parlare di prevenzione dell’endometriosi è oggettivamente impossibile. Alcune ricerche evidenziano che le donne che hanno partorito hanno meno probabilità di sviluppare l’endometriosi, ma è anche vero che l’endometriosi rende una gravidanza più difficile. Di certo è importante parlare con il ginecologo quanto prima possibile, onde evitare anni di tentativi alla ricerca del concepimento, e anni di dolore fisico.

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